La montagna infranta

8 Novembre 2013 By Valentina

La Montagna Infranta è un film fatto dai giovani per i giovani. Scopo è quello di proporlo ai ragazzi di tutto il mondo, che ancora nel 2013 non sono a conoscenza delle cause e delle conseguenze della tragedia del Vajont per non dimenticare che le catastrofi naturali sono troppo spesso provocate dall’uomo per soddisfare interessi economici senza il minimo rispetto per la natura e per le vite umane. Il documentario sarà presentato dal regista Mirco Melanco presente in sala di proiezione, e vede come protagonisti della storia la giornalista Tina Merlin, voce fuori dal coro che con ostinazione cercò di mettere in luce la verità sulla costruzione della diga, ed il regista Luigi Di Gianni, che alla fine del 1963 registrò le testimonianze di alcuni superstiti della catastrofe.
Dopo cinquant’anni Di Gianni è tornato sui luoghi in cui girò il suo film d’inchiesta e, La Montagna Infranta, si nutre delle sue riflessioni insieme a ricostruzioni animate e a suoni che appartengono a una colonna sonora originale studiata per sottolineare la sofferenza delle immagini, trasformate anche in disegni che interpretano il profondo dolore, il lutto per le oltre 2000 vittime e l’ insostenibile afflizione dei sopravvissuti che hanno perso sia affetti sia beni personali. La Montagna Infranta è una poesia audiovisiva, che attraverso le immagini, i suoni e le parole si propone non di celebrare la morte, ma la vita attraverso la rinascita di un popolo forte e tenace.