Il portiere di notte

27 Gennaio 2014 By Valentina

Appuntamento oggi con la rassegna “I Film Censurati” che propone una pellicola che subì attacchi più o meno moralistici per la sgradevolezza della sua ambigua tematica sul rapporto vittima-carnefice oppure elogi per aver cercato, sulla scia di Visconti, di conciliare il melodramma con un discorso sulle ambiguità della storia.
La storia parla di Max, già ufficiale delle SS addetto ai campi di sterminio, svolge in un albergo di Vienna (1957) le mansioni di portiere di notte, perchè si vergogna della luce diurna. Non così altri suoi ex colleghi, orgogliosi del loro passato, intenti a reperire e far scomparire documenti e testimoni compromettenti. In albergo giunge Lucia, una ex deportata ebrea, corrotta da Max e ora sposata a un direttore d’orchestra americano. Ossessionato dai ricordi, basta a Max una minima provocazione per reimmergersi nelle rievocazioni di orrori e abiezioni con deviazioni sessuali d’ogni genere. Anche Lucia è coinvolta nei ricordi, dai quali scaturisce e divampa una insana passione. Sapendola ricercata a morte quale teste pericoloso, Max si licenzia e si barrica con lei nel proprio appartamento, dove l’isolamento e l’esaurirsi del cibo provocano risse, sfinimenti e furori erotici. In un tentativo di evasione, vengono abbattuti da Bert, un ballerino omosessuale ex amante di Max.