Il grande Gatsby
4 Agosto 2013New York, primi anni del 1920. Nick Carraway, aspirante scrittore del Midwest, arriva nella Grande Mela in cerca del suo personale ‘sogno americano’. In un’epoca in cui regna la dubbia moralità, la musica jazz e la delinquenza, Nick si ritrova coinvolto dal suo vicino di casa Jay Gatsby – un misterioso milionario a cui piace organizzare feste – nell’accattivante mondo dei super-ricchi, con le loro illusioni, amori ed inganni. Ben presto Nick si ritrova coinvolto in una storia d’amore impossibile, segnata da sogni incorruttibili e tragedie in agguato, prendendo consapevolezza di quanto effimera e problematica sia l’esistenza di questo ‘nouveau riche’… Esaltato ed esangue, ebbro e convulso come i suoi protagonisti votati agli istinti meno nobili, il film rielabora il melodramma da camera provando a rivitalizzarlo con frenesie kitsch, fastosi numeri danzanti e inquadrature sovraeccitate. A Luhrmann non interessa la ricostruzione storica, né tanto meno la storia dell’amore impossibile, o forse mai esistito, tra Gatsby e Daisy: la sua messa in scena si fa specchio dell’anima del suo protagonista, consumato dal sogno di essere il più grande, di riconquistare il passato a suon di party mastodontici. Una messa in scena, una finzione dichiarata e scintillante: l’inganno eterno del cinema.