Il cinema di Luis Bunuel: Viridiana

28 Gennaio 2013 By Alessandra

Viridiana, una bellissima ragazza orfana decisa a farsi suora, viene ospitata nella casa dell’unico parente rimastole, il ricco zio Don Jaime. La giovane somiglia molto alla defunta moglie dell’uomo, che cercherà di sedurla… Il film segna il ritorno in patria di Luis Buñuel dopo il lungo esilio messicano, durato 30 anni. Vincitore della Palma d’Oro al Festival di Cannes, Viridiana fu proibito nella Spagna franchista e duramente attaccato dal Vaticano con l’accusa di aver insultato la religione cristiana (in particolare per la celebre scena dell’ultima cena, ispirata al dipinto di Leonardo). In effetti è uno dei film più atei e pessimisti del regista spagnolo, un’allegoria del fallimento della missione di Cristo, una cruda denuncia dell’egoismo e del cinismo umano. Il soggetto è tratto dal romanzo ’Halma’ di Benito Pérez Galdos.
Organizzazione: Dipartimento di studi Linguistici e Letterari dell’Università degli Studi di Padova – Teatro Popolare di Ricerca – Centro Universitario Teatrale