06/03/2013              21:00
Goudou Goudou

Goudou Goudou


Proiezione del documentario sul terremoto di Haiti; di Fabrizio Scapin & Pieter Van Eecke. Presente in sala Fabrizio Scapin


”Questo documentario mette in luce i ricordi del terremoto, i sogni e gli incubi di dieci donne, uomini e bambini nella Haïti del dopo terremoto. Si vedono delle persone in carne e ossa e non le vittime silenziose senza parola o i selvaggi violenti che i media occidentali ci hanno presentato. Non si tratta di eroi, sono semplici persone che al di là del lutto e delle del dolore, cercano di andare avanti e rifiutano di accettare che Haïti sia diventato un paese di morti viventi.
Ci siamo immersi nel ritmo caotico di Port-au-Prince, col suo paesaggio surreale e di distruzione. Ci siamo immersi nel quotidiano, nella “sopravvivenza” dei nostri “personaggi”, che, con fiducia, nel fragile silenzio che scandisce le loro attività, raccontato con gli occhi immersi nella camera quei 40 terribili secondi.
In seguito, una donna e sua figlia viaggiano in un autobus colorato e pieno di gente che si allontana dalla città. Ci portano in una Haïti diversa, senza i detriti e le rovine. Vediamo le spiagge paradisiache dei caraibi, i campi di riso, gli alberi di mango, i mercati creoli. Ci portano lungo quella Haïti che esiste tuttora e che contrasta con le immagini di distruzione che ci siamo abituati a vedere”.

BIOGRAFIA del regista FABRIZIO SCAPIN
“Ho frequentato la Scuola video di documentazione sociale di Daniele Segre che più che una scuola di cinema è stata una ‘scuola di sopravvivenza’. Fu il mio primo incontro con l’universo del documentario.
Nel ’96 sono sbarcato a Parigi per una borsa di studio che doveva durare 3 mesi: da allora vivo e lavoro in questa amata ed odiata città che è diventata il mio punto di partenza… Qui, in questo groviglio di esperienze che si incontrano/scontrano ho sviluppato la consapevolezza di una professione che mi piace immaginare come un mestiere d’artigiano.
La realizzazione di documentari mi ha permesso di incontrare differenti realtà e paesi, in particolare nell’Europa dell’Est: i primi film li abbiamo girati in Romania, Ucraina e Bulgaria. Ma per viaggiare a volte non è necessario andare lontano… Nel 2004 assieme a Stefano Lanini lanciamo un progetto di formazione audiovisiva con alcuni giovani di un quartiere di Parigi considerato ‘zona difficile’.
Nel 2007 sono partito per Port au Prince (HaIti), dove ho formato i giornalisti di Alterpresse all’utilizzo della camera e al montaggio.
Attualmente è in preparazione un documentario su Giovanna Marini

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Fronte del Porto Film Club,     via Assunta, Padova



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