15 luglio: Euganea Film Festival – proiezione film in concorso

6 Luglio 2012 By Alessandra

Proiezione film in concorso – ore 16
Planete Kirsan di Magdalena Pieta (Polonia | 2010 | DigiBeta | 50 min.)
Il tredicenne Alehan passa tutti i giorni molte ore chino su una scacchiera assieme al fratello Amir. Il suo più grande sogno è diventare un Grande Maestro Internazionale degli scacchi. Il primo passo è un torneo contro altri giovani giocatori presso Chess-City, la città degli scacchi voluta dal presidente della Calmucchia Kirsan Ilyumzhinov. Per Alehan sarà l’occasione di confrontarsi dal vivo con i propri sogni. La rivoluzione di Ilyumzhinov, che doveva trasformare un’intera Repubblica, riuscirà a cambiare la vita di un solo giovane ragazzo?
The white treasure di Eva Katharina Bühler (Bolivia – Germania – Svizzera | 2011 | HD | 52 min.)
Zavorra di Vincenzo Mineo (Italia | 2012 | HDV | 50 min.)
Proiezione film in concorso – ore 21.30
Cahiers di Alessandro Stevanon (Italia | 2011 | HD | 52 min.)
Due villaggi di montagna, incastonati fra le cime della Valle d’Aosta, ognuno con lingua e dialetti propri, ma uniti da tradizioni comuni. Una giornata di scuola qualunque, raccontata attraverso la spontaneità e la gioia degli alunni di due piccole scuole elementari. Una realtà culturale, fatta di particolarismi e di forte radicamento sul territorio, vissuta tra i banchi di scuola in uno scenario da fiaba per mantenere viva la propria identità.
The well – Voci d’acqua dall’Etiopia di Paolo Barberi, Riccardo Russo (Italia | 2011 | HDV | 56 min)
Siamo nel Corno d’Africa, una regione del mondo che è ciclicamente sconvolta dalla siccità. Qui, nelle aride distese dell’Oromia (Sud dell’Etiopia), ogni anno quando la stagione secca è al culmine i pastori Borana si raccolgono con tutti gli animali attorno ai loro secolari pozzi “cantanti”, opere umane spettacolari per la loro grandezza. In Queste terre la siccità inasprisce i conflitti interetnici per il controllo dell’acqua da parte delle diverse popolazioni pastorali eppure nei pozzi di Erder, a nessuno può essere impedito di bere, nemmeno al nemico. Mentre nel mondo intero l’accesso all’acqua potabile non è ancora considerato un diritto fondamentale dell’Uomo, i Borana meritano una particolare attenzione per la loro straordinaria capacità di garantire un accesso generale ai loro pozzi senza nessuno scambio di denaro in una delle regioni più aride del pianeta.