13 luglio: Euganea Film Festival – proiezione film in concorso

5 Luglio 2012 By Alessandra

The end di Didier Barcelo (Francia | 2011 | 35mm | 17 min.)
Charlotte Rampling è sconvolta. Ha appena visto una replica di He Died with His Eyes Openin TV, e si rende conto che è stata cancellata e sostituita da un’altra attrice: Liz Gareth, che i mezzi di comunicazione chiamano “la nuova Charlotte Rampling”.
Die katze tanzt di Esther Bialas (Germania | 2011 | 35mm | 7 min.)
Fin dall’infanzia Anne è segretamente innamorata della sua migliore amico, Kathrin, che sta per sposarsi. Un evento imprevisto durante la festa della Notte della Chioccia scuoterà la loro amicizia.
L’estate che non viene di Pasquale Marino (Italia | 2010 | 35mm | 16 min.)
In un pomeriggio di maggio, Nicholas, Daniel e Lollo possono fare ancora qualcosa per salvare la loro amicizia: lottare contro un destino che vuole dividerli.
The washing machine di Danny Lynch (Canada | 2011 | HDV | 16 min.)
Dopo il funerale di sua madre, Samuel, 7 anni, torna a casa con il padre Mario. La vita deve riprendere e Mario decide di mostrare al figlio come usare la lavatrice. Allo stesso tempo, Mario svela un segreto al figlio. La lavatrice è speciale: tutto quello che ci si mette dentro per un lavaggio, viaggia indietro nel tempo…
Twist and blood di Kuba Czekaj (Polonia | 2010 | 35mm | 31 min.)
L’undicenne noto come Bellyboy è lo zimbello dei suoi coetanei. I suoi genitori vogliono cambiarlo a tutti i costi e fargli perdere peso. Bellyboy ha una soluzione per alleviare le sue emozioni negative, ma è un segreto. Con il tempo lo rivelerà ad un amico immagiario
She’s lost control di Haritz Zubillaga (Spagna | 2011 | HD | 10 min.)
Non muoverti… non battere ciglio…
A seguire: Omaggio a Piero Tortolina
Anche quest’anno vogliamo ricordare l’amico e il cinephile Piero Tortolina con la proiezione di un classico. Detour di Edgar G. Ulmer (USA | 1945 | 69 min.)
Un viaggio in autostop verso Los Angeles si trasforma per il protagonista in una lenta, inesorabile, discesa all’inferno. Un capolavoro del noir degli anni ’40, un allucinato apologo kafkiano sul destino e sull’America on the road.