Dio esiste e vive a Bruxelles

26 Aprile 2016 By Elena Bottin

Una commedia surreale in cui Dio è un vero e proprio personaggio che vive a Bruxelles. Sulla terra però, Dio è un vigliacco, con una morale meschina ed è davvero odioso con la sua famiglia. Sua figlia, Ea, si annoia a casa e non sopporta di essere rinchiusa in un piccolo appartamento nell’ordinaria Bruxelles, fino al giorno in cui decide di ribellarsi contro il padre, entrare nel suo computer e trapelare al mondo intero la data fatale della loro morte. Improvvisamente tutti cominciano a pensare a cosa fare con i giorni, i mesi, e gli anni che hanno ancora a disposizione…

Seguirà la settimana successiva giovedì 5 maggio il dibattito sul tema “Il padre debole e il figlio ribelle”

Il relativismo culturale e la standardizzazione imperante equiparano sempre più l’animale e l’umano in nome di una uniformità di genere, dalla condotta sempre più “prevedibile” e codificata, che dovrebbe sfociare nel controllo delle emozioni e quindi anche delle idee. Tutto ciò secondo una rappresentazione del cervello come sistema, come congegno, come circuito elettrico.Senza tenere conto della parola, della sua combinatoria, del calcolo e del ragionamento. La parola introduce elementi imprevedibili e non padroneggiabili che fanno lo scacco di ogni generalizzazione e di ogni omologazione. Le implicazioni pratiche dello psichismo “scientifico” fisico-chimico saranno affrontate nel dibattito.