Cesare deve morire + Conferenza filosofica
5 Novembre 2012Teatro del carcere di Rebibbia. La rappresentazione di Giulio Cesare di Shakespeare ha fine fra gli applausi. Le luci si abbassano sugli attori tornati carcerati. Vengono scortati e chiusi nelle loro celle. Sei mei prima Il direttore del carcere e il regista teatrale interno spiegano ai detenuti il nuovo progetto: Giulio Cesare. Prima tappa: i provini. Seconda tappa l’incontro col testo. Il linguaggio universale di Shakespeare aiuta i detenuti-attori a immedesimarsi nei personaggi. Il percorso è lungo: ansie, speranze, gioco. Sono i sentimenti che li accompagnano nelle loro notti in cella, dopo un giorno di prove. Ma chi è Giovanni che interpreta Cesare? Chi è Salvatore – Bruto? Per quale colpa sono stati condannati? Il film non lo nasconde. Lo stupore e l’orgoglio per l’opera non sempre li liberano dall’esasperazione carceraria. Arrivano a scontrarsi l’uno con l’altro, mettendo in pericolo lo spettacolo. Arriva il desiderato e temuto giorno della prima. Il pubblico è numeroso e eterogeneo: detenuti, studenti, attori, registi. Giulio Cesare torna a vivere, ma questa volta sul palcoscenico di un carcere. È un successo. I detenuti tornano nelle celle. Anche ’Cassio’, uno dei protagonisti, uno dei più bravi. Sono molti anni che è entrato in carcere, ma stanotte la cella gli appare diversa, ostile. Resta immobile. Poi si volta, cerca l’occhio della macchina da presa. Ci dice: ’Da quando ho conosciuto l’arte questa cella è diventata una prigione’.
Torna la doppia proposta Un filosofo al cinema e le Conferenze filosofiche, organizzate alla Multisala Pio X di via Bonporti 22 a Padova, da Centro di ricerche socioculturali, Facoltà Teologica del Triveneto, Centro studi filosofici di Gallarate, Istituto Aloisianum, Istituto italiani per gli studi filosofici, Ufficio Comunicazioni sociali della Diocesi e la supervisione del filosofo Umberto Curi. Anche quest’anno quattro gli appuntamenti, nei lunedì di novembre, a partire dalle ore 17.45 con la proiezione del film, il dialogo con il filosofo Umberto Curi, e in serata, alle ore 21, conferenza filosofica. Tema dell’edizione 2012 è la paura di volta in volta abbinata ai temi della speranza, dell’ordine, di Dio e infine rispetto al futuro. Lunedì 12 novembre, il film Cesare deve morire dei fratelli Paolo e Vittorio Taviano vedrà in serata il confronto tra Michele Nicoletti, docente di filosofia politica a Trento e Michele Di Francesco, docente di filosofia della mente al San Raffaele di Milano.