Racconto di primavera
3 Maggio 2012
Jeanne (Teyssedre), docente di filosofia al primo incarico, si fa ospitare da Natasha (Darel) che, in antipatia verso l’amichetta del padre (Bennett) sua coetanea, spinge la nuova amica tra le braccia del genitore (Quester). È il 1° del ciclo “Racconti delle quattro stagioni” che segue ai “Racconti morali” e a “Commedie e proverbi”. Vi succede poco sul piano dei fatti, molto su quello dei sentimenti. Gli si addice un noto detto di Hoffmanstahl: “La profondità va nascosta. Dove? In superficie“.
Settantenne felice, E. Rohmer continua per la sua strada: la trasparenza dello stile, l’interesse per i personaggi giovani, la leggerezza elegante del tocco, il suo cinema fondato sulla comunicazione verbale e l’analisi psicologica.