Maratona cinematografica di Ferragosto
27 Luglio 2012
Alle 21.15: The Artist (2011) – di Michel Hazanavicius, con Jean Dujardin, Bérénice Bejo, John Goodman
Il film The Artist ha inizio a Hollywood nel 1927. Georges Valentin è un divo del cinema muto. La vita sembra sorridergli finché l’avvento dei film sonori lo condannerà all’oblio. Peppy Miller, giovane comparsa, sta invece per esssere lanciata nel firmamento delle star.
Alle 23.15: Helzapoppin’ (1941) – di Henry C. Potter, con Ole Olsen
Un proiezionista comincia a proiettare ’Hellzapoppin’, musical ambientato all’inferno (’hell’) dove irrompono Ole e Johnson, trovandosi sul set dove si sta girando nel caos un film intitolato ’Hellzapoppin’. Insoddisfatti, i due lasciano il set, ma, osservando alcuni fotogrammi fissi, che si mettono in moto, si vede che stanno arrivando in una villa di campagna dove si sta provando uno spettacolo teatrale che deve andare in scena col titolo di ’Hellzapoppin’. Oltre a essere il compendio della comicità nelle sue varie forme da Sennett ai Marx (con prestiti dal burlesque dentro e fuori Broadway), il film di Potter è caratterizzato dall’impiego sistematico delle risorse filmiche in un contesto teatrale e dal ricorso alla costruzione ’in abisso’: il film nel film nel film. Nonostante l’usura del tempo (e le innumerevoli imitazioni e citazioni successive), il fascino eversivo della sua sgangherata buffoneria resiste. Da decenni ormai si parla di ’comicità alla Hellzapoppin’ (la ’G’ finale, accoccata al titolo italiano, fu presto dimenticata). Rimangono nella memoria le gag a tormentone, i numeri musicali, gli interpreti secondari, la Raye e Auer sopra tutti. Nonostante tutto, rimane un classico. Inizialmente distribuito in Italia come ’Il cabaret dell’inferno-Hellzapopping’.
Alle 01.00: Cappello a Cilindro (1935) – di Mark Sandrich, con Fred Astaire e Ginger Rogers
Un famoso ballerino, Jerry Travers, ed il suo impresario, Horace Hardwick, si devono recare al Lido di Venezia dove li attende Madge, la moglie dell’ impresario, ed una giovane amica di lei, Dale Tramont. Prima di partire da Londra essi però conoscono Dale, senza sapere chi sia, e Jerry la corteggia. Per un equivoco Dale crede, una volta giunta a Venezia, che Jerry sia il marito della sua amica e, sdegnata, lo respinge e si affretta a sposare Alberto Beddini, un tenore italiano. Intanto Madge, con mezzi energici, punisce il proprio marito, ritenendolo colpevole di aver infastidito la ragazza. Dopo altri incidenti più o meno comici giunge il finale chiarimento e si viene a sapere che il matrimonio di Dale non è valido, poichè il ’pastore’ altri non era che il cameriere dell’ impresario. Così Dale e Jerry ritrovano l’ amore e possono sposarsi.