50 e 50

16 Marzo 2012 By

Un film paradossale perché parte da una tematica che tende ad essere rifiutata dal pubblico (la diagnosi di un tumore), ma che nella costruzione cinematografica di Jonathan Levine diventa invece una commedia accattivante e radiosa. Quando lo spaventato protagonista rivela di avere il cinquanta per cento delle possibilità di sopravvivere al cancro che gli è stato diagnosticato, il suo amico del cuore gli fa notare che non è poi così male: in un casinò avrebbe sempre minori possibilità di vincere qualcosa. Così se le probabilità che una commedia sul cancro sia realmente divertente sono a sfavore, ci sono invece diversi buoni motivi per vedere questo film: intanto il cast e l’audacia di una sceneggiatura che Will Reiser ha scritto partendo da una sua esperienza reale; e poi si ride, soprattutto quando le persone che incontrano il protagonista si affannano a dire o a fare la cosa giusta. Le parti migliori comunque sono quelle intermedie: né quelle esageratamente comiche né quelle che dovrebbero essere strappalacrime. Minimalismo terapeutico ed emozioni controllate, battute scacciapensieri e… biscotti alla marijuana.


Il film sarà replicato anche alle ore 21.15.