Scambio delle sementi antiche
20 Settembre 2013Q’uesta occasione va oltre il semplice scambio dei semi perché riguarda anche la condivisione di idee e conoscenze, di cultura e patrimonio. Scambiarsi le sementi ed imparare ad autoprodurle vuol dire tutelare il patrimonio di biodiversità del nostro territorio dalle minacce di un’agricoltura irrispettosa dell’Ambiente e delle sue risorse e impegnarsi per una maggiore sicurezza alimentare di tutti”.
L’evento è organizzato dall’Ong Fratelli dell’Uomo in collaborazione con il gruppo “Coltivare Condividendo” di Belluno, da anni attivo nella valorizzazione della biodiversità attraverso questa pratica di scambio.
La partecipazione è aperta a tutti quelli che vogliono scambiare i propri semi con altri per coltivarli in modo sano e per donarli a loro volta nel futuro, e a tutti quelli che vogliono condividere le loro conoscenze.
Il progetto “Mangiando s’impara” ideato e promosso dall’Ong Fratelli dell’Uomo, è sostenuto dalla Chiesa Valdese, in collaborazione in Veneto con Aiab Veneto (Associazione Italiana Agricoltura Biologica), il Gruppo di acquisto solidale Biorekk e con il patrocinio del Comune di Padova. Il progetto verte sul legame tra scelta, consumo critico degli alimenti, stili di vita quotidiani e protezione dell’ambiente, come strumento di preservazione della biodiversità ambientale, umana e culturale.
“La libertà dei coltivatori è minacciata dai nuovi diritti di proprietà e dalle nuove tecnologie che stanno trasformando i semi da bene comune ad un bene di largo consumo sotto il controllo centralizzato dei monopoli corporativi. I semi sono un dono della natura, delle generazioni passate e delle diverse culture. È dunque nostro intrinseco dovere e responsabilità proteggerli per tramandarli alle generazioni future. Essi sono il primo anello della catena alimentare, incarnano la diversità biologica e culturale e sono il ricettacolo della futura evoluzione della vita. Il libero scambio di semi tra coltivatori è da sempre alla base della conservazione della biodiversità e della sicurezza alimentare nostra e di chi verrà dopo di noi”
Contatti:
Gruppo coltivare condividendo: www.coltivarcondividendo.blogspot.com
Fratelli dell’Uomo Onlus: www.fratellidelluomo.org