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28 maggio - 9 giugno /10 - 30 giugno   
Cinema e musica, le due facce del Portello River Festival

Cinema e musica, le due facce del Portello River Festival


Dal 28 maggio al 9 giugno e dal 10 al 30 giugno in riva al Piovego musica, cinema e incontri all’insegna della multiculturalità.


Dal 28 maggio al 9 giugno ben 115 opere cinematografiche provenienti da 34 paesi verranno proiettate sul grande schermo galleggiante del Piovego: si preannuncia quella che sarà una ricca kermesse di corti, documentari e animazione da tutto il mondo, in competizione in sei diverse categorie.
«Il Portello River Festival, giunto alla sua settima edizione – afferma Andrea Colasio, assessore alla Cultura del Comune di Padova – offre alla città di Padova una rinnovata occasione di confronto e discussione su temi pregnanti e lo fa tramite scorci di immagini in movimento, riuscendo in questo modo a far arrivare un ‘messaggio’ in cui le censure della politica, della religione e dell’intolleranza non possono interferire».
La novità di quest’anno consiste nella collaborazione degli organizzatori del Festival, appartenenti all’associazione Researching Movie, con il circuito APS Holding e il Caffè Pedrocchi, in maniera tale da proporre per tutta la durata della rassegna sui circuiti audiovideo gestiti da APS Holding e sul totem davanti allo storico caffè di Padova le opere in concorso, ovvero 38 supercorti, dalla durata massima di cinque minuti, provenienti dall’estero. «Il Festival – afferma Emilio Della Chiesa, direttore artistico – assume una nuova dimensione metropolitana, vuole riprendersi la città. Le antiche vie di comunicazione, i corsi d’acqua, daranno spazio quest’anno anche alle vie di comunicazione su terra, affinché Padova non sia solo una città d’acqua». L’obiettivo della rassegna è quello di «capire il mondo», l’«insieme delle culture in riferimento al paese ospitante»: l’associazione Researching Movie punta «alla definitiva acquisizione di una dimensione internazionale», per diventare un «vero melting pot» di drammi e commedie, perché «conoscere l’altro dà uno strumento in più di comprensione di se stessi».
«Sono felicissimo di questa fusione tra mobilità e ambiente – afferma Davide Lazzaretto, membro del Cda di Aps Holding – il fatto che i corti vengano proiettati durante il viaggio sul bus a ciclo continuo darà a tutti la possibilità di apprezzare quelle che sono vere e proprie pillole d’opere d’arte. Sul sito www.riverfilmfestival.org sarà poi possibile votare i corti che si sono visti tra una fermata e l’altra».
L’evento speciale di apertura, martedì 28 maggio alle ore 21.30, vedrà la performance musicale di Barbaros Erkose, protagonista del documentario ‘Can’t live without you’ di Bertan Basaran (Turchia 2013) che verrà proiettato subito dopo.
La seconda fase del Portello River Festival, dal 10 al 30 giugno, darà spazio invece totalmente alla musica, «restituendo – secondo Colasio – al Portello, uno dei quartieri più caratteristici della città, la sua naturale vocazione di incontro e socialità».
Evidente la tristezza degli organizzatori, perché «se piove salta il festival, non esistono alternative»: il rammarico di «offrire alla città un servizio culturale» senza poter dare certezze in mancanza di aiuti economici fa affiorare il complesso problema del sostegno alla cultura. «Un euro speso nella cultura – afferma Della Chiesa – non sarà mai buttato via perché ha un forte impatto occupazionale e generazionale. Faremo il possibile per ‘battere i pugni’ e protestare, è ingiusto che un festival di questa portata sia minacciato dal brutto tempo. Comune e Università dovranno venirci incontro». A chiudere il Festival sarà come sempre il Bacchiglione Beat, rassegna di gruppi musicali che negli anni Sessanta avevano reso Padova la Liverpool italiana.

Camilla Bottin

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