
Stop al far west delle biciclette in zona stazione, dove le due ruote vengono ‘parcheggiate’ ovunque; basta anche con il desolante spettacolo delle bici-rottame: carcasse abbandonate e inutilizzabili, rimaste allucchettate a pali, cartelli o alle rastrelliere, dove occupano posti utili.
Arriva dall’Assessorato alle politiche sociali il progetto ‘La Stazione delle biciclette’: un nuovo servizio di rimozione, deposito, custodia e riparazione di biciclette. Un progetto sociale, perché a svolgere le attività saranno anche dei disoccupati, cui verrà riconosciuta dal Comune una borsa lavoro.
In questi giorni è stato pubblicato nella rete civica Padovanet l’avviso pubblico per l’affidamento delle attività, da svolgersi nei locali di proprietà comunale in via Eremitano ai numeri civici 1 e 3, 5 e 7, in corso di manutenzione. L’affidatario, sotto la direzione della Polizia municipale, dovrà rimuovere con cadenza quindicinale le bici parcheggiate senza rispettare le regole e i rottami da piazzale stazione e da altri luoghi della città, e custodire i mezzi per renderli disponibili ai proprietari che ne facciano richiesta entro 90 giorni; decorso tale periodo le bici verranno consegnate al Provveditorato per metterle all’asta.
Oltre alla custodia dei veicoli rimossi e recuperati, in via Eremitano sarà anche disponibile un servizio deposito e riparazione delle biciclette. Le attività saranno svolte da un operaio specializzato e da un addetto al servizio di rimozione, deposito e custodia delle biciclette, al quale saranno affiancati due collaboratori con borsa lavoro di 450 euro mensili, a carico del Comune, che li individuerà tra le persone idonee prive di occupazione. I proventi dal deposito, custodia e riparazione delle bici andranno all’affidatario, cui il Comune chiederà di praticare tariffe agevolate, rispetto a quelle di mercato.
A chi si aggiudicherà il servizio sarà anche riconosciuto un importo su presentazione dell’offerta economicamente più vantaggiosa con base d’asta di 12mila euro annui forfetari.

ma quando finirà il giro di biciclette rubate?