Una proposta culturale e culinaria dentro il carcere
7 Luglio 2022Sono da poco iniziati gli incontri del nuovo laboratorio di teatro in carcere di Tam
Teatromusica denominato “LA CULTURA SI MANGIA. Una proposta culturale e
culinaria dentro il carcere”, condotto da Flavia Bussolotto e Stefano Razzolini presso
la Casa Circondariale di Padova.
Il progetto è realizzato in collaborazione con il Ministero della Giustizia (DAP) Casa
Circondariale di Padova e sostenuto dalla Direzione Regionale per i Servizi Sociali –
Servizio Prevenzione delle Devianze e Tossicodipendenze della Regione Veneto ed è
ottenuto attraverso il bando per il finanziamento di iniziative-socio-educative a
favore di persone detenute negli istituti penitenziari del Veneto e di persone in area
penale esterna.
Considerata la risposta delle precedenti attività teatrali di gruppo realizzate nella
Casa Circondariale di Padova tra il 2014 e il 2021, Tam Teatromusica ha proposto
questo nuovo progetto, ideato con l'obiettivo di offrire ai detenuti esperienze di
incontro, di dialogo e crescita, attraverso i linguaggi dell’Arte, che contribuiscano a
un miglioramento delle loro condizioni di vita e a una migliore convivenza all’interno
dell’istituto con la speranza che il laboratorio teatrale possa diventare una struttura
stabile e di riferimento per la popolazione carceraria e per gli educatori.
Stavolta il tema è quello del CIBO, metafora per eccellenza dell'esistenza ed
espressione di visioni culturali ed esperienze sociali: dentro al cibo troviamo il
mondo. E un intero mondo si esprime attraverso il cibo. Gli alimenti, la loro
preparazione, il loro scambio, il modo stesso in cui vengono commercializzati, il
modo in cui vengono consumati, tutto ciò è in stretto rapporto con la storia di un
luogo e la sua identità.
Ripercorrere, quindi, attraverso la riflessione sul cibo, questo viaggio esistenziale e
culturale, significa favorire la riconnessione di fondamentali fattori identitari e, nello
scambio, contribuire a una migliore conoscenza dell’altro.
Ogni ricetta è il risultato di una ricerca di equilibrio tra sapori ma anche l'espressione
di una visione e di una esperienza del mondo: la ricerca, la scoperta e la
celebrazione delle materie prime di un territorio, che si mescola con la sua storia.
Sarà allora interessante interpretare e teatralizzare questi temi.
Il percorso sarà “nutrito” da spunti letterari. Il rapporto tra letteratura e cibo è
sempre stato molto stretto, dalla Sacre Scritture, all'Odissea, da Dante, Boccaccio,
fino a Manzoni e alla letteratura del '900. Sarà inoltre interessante arricchire il
percorso di racconti, poesie e filastrocche provenienti da altre culture, in
particolare da quelle di appartenenza dei partecipanti al progetto.