“L’oscura luce. Le ombre eterne” di Gianluca Paradiso
30 Maggio 2015È uscito da pochi mesi per i tipi della Cleup il romanzo d’esordio di Gianluca Paradiso, il fantasy “L’oscura luce. Le ombre eterne”. Il protagonista Ethan è un ignaro trovatello di Inhorathis, la Città a tutti gli effetti che è allo stesso tempo un’oasi avulsa dall’ignoto delle Terre Selvagge che la circondano e a cui è collegata tramite il Ponte Pacem. Vige l’imperativo di non spingersi oltre, strane creature popolano quella che è una zona interdetta. Grandi guerre hanno travagliato gli abitanti, ora la sicurezza si realizza nell’ignoranza della magia e dei suoi effetti. Ethan vive la sua vita insieme agli amici Kate e Xander, è un normale adolescente che trova conforto nella compagnia dei suoi simili. Il punto di frattura è l’arrivo di uno dei membri della Setta Nera, uomini che hanno rinnegato la loro anima per accedere a immense fonti di potere, il quale rivela ad Ethan che lui, insieme a un altro, è il “designato”. Una leggenda che circola nelle bocche degli abitanti delle Terre Selvagge annuncia l’arrivo di due prescelti, uno che impersonerà il Bene e l’altro il Male, che si contenderanno il destino dell’umanità. A loro spetta l’apparizione quasi “magica” di una spada indistruttibile, una bianca e l’altra nera, che si alimentano delle passioni umane del proprietario. Il ritornello del conflitto tra luce e oscurità, come in una partita a scacchi che vede contrapporsi il Re Bianco al Re Nero, trova il proprio compimento in due schieramenti opposti: i buoni che si arroccano nel Rifugio guidati dal capitano Mattew e volano a cavallo dei Glykan, immense aquile, e i cattivi che, intorno a Marcus, Senz’Anima che ha sacrificato l’Amore al Potere, si avvalgono dei Predatori e di altre bestie orribili dell’oscurità. Nel corso del suo apprendimento presso il Rifugio, Ethan scopre anche l’esistenza delle fonti Orgoniche, a cui può attingere per praticare la magia: bisogna fare comunque attenzione, un uso spropositato può lasciare senza forze. L’obiettivo dell’impresa è attirare a sé l’altro designato per impedire che si realizzi il conflitto tra Bene e Male, ma il “cattivissimo” Marcus non se ne sta affatto buono, anzi comincia ad avvelenare con i suoi precetti l’altro prescelto che
non è altro che una persona molto vicina ad Ethan. Gianluca Paradiso ambienta il suo romanzo in uno scenario fantastico che include labirinti e laghi popolati da serpenti assetati di sangue, anticipati dalla suggestiva copertina dai toni forti, quasi espressionistici, realizzata da Lara Levorato. La storia che rispecchia molti stilemi tipici della letteratura di genere, può non meravigliare il lettore esperto di tali meccanismi narrativi, ma si legge con piacere. Gianluca, alla sua prima esperienza, ha saputo in ogni caso “strizzare” l’occhiolino al lettore, guidandolo passo per passo nel mondo fantastico che si è immaginato e svelarlo poco per volta, senza rivelare troppo.
Camilla Bottin