Run for solidarity
2 Maggio 2017Ad organizzarlo un gruppo di amici, ogni anno che passa sempre più numerosi, che si trovano a correre insieme per destinare le offerte raccolte a scopo benefico. Tra i promotori c’è Jean Pierre Giacobbe che due anni fa, durante un incontro con ex compagni ed amici del Seminario, ha ritrovato un carissimo camerata divenuto frate con il nome di Fra Tiziano. È stato percorrendo le sale del convento di San Leopoldo, tra vecchi aneddoti e racconti, che Jean Pierre ha visto una sessantina di persone in refettorio. «Non so chi siano» rispose Fra Tiziano «ma sono tutti miei fratelli. Il mio compito è dare loro un pasto caldo, viste le mille difficoltà dei nostri giorni e l’aumentare delle persone ridotte in povertà». Jean Pierre, colpito dall’episodio, cominciò a ragionarci con l’amico Mirco Bortolotti: il primo passo fu mettere in negozio un salvadanaio che si riempiva poco per volta sempre di più. «L’idea di organizzare una “Run for solidarity”» racconta Jean Pierre «ci è venuta perché eravamo in procinto di prepararci per una corsa podistica, la Pistoia Abetone, con un “lungo”, ovvero in terminologia podistica un allenamento di preparazione per una lunga percorrenza. Siamo partiti alle 6 del mattino di due anni fa da Lusia per arrivare dopo 45 km a Padova, passando per la porta di Sant’Antonio da Padova, fino ad arrivare a San Leopoldo con la “saccoccia” con il ricavato delle offerte raccolte, consegnate a mano a Fra Tiziano». Davis Colombo, uno dei partecipanti, non trova parole per esprimere l’insieme di emozioni che questa corsa, in veste di voto-pellegrinaggio, è in grado di suscitare facendo presente come nel tempo questo ritrovo abbia portato vecchi e nuovi amici ad aggregarsi. «L’anno scorso» commenta «eravamo in 5, quest’anno in 13, più un amico che ci ha accompagnato per un breve tragitto: è Daniele Luppari, che deve convivere con una grave malattia ma che trova nello sport e nell’aggregazione un motivo per continuare a crederci, la cui storia sarà a breve pubblicata, nero su bianco, nel libro “La promessa in una sfida”». Tutto il ricavato raccolto tramite le offerte e la quota che ognuno dei partecipanti ha versato sono stati consegnati a Fra Tiziano che ha ringraziato e benedetto il gruppo. «Jean Pierre» racconta Davis «non ha lasciato nulla al caso e ha preparato per ognuno di noi una maglia con la quale abbiamo corso e una medaglia che poi è stata benedetta. Una volta che abbiamo pranzato tutti insieme ci siamo dati l’appuntamento per l’anno prossimo, sicuramente più numerosi e carichi». Hanno corso Giacobbe Jean Pierre, Bortolotti Mirco, Zampollo Elia, Bisi Alessandro, Marcello Andrea, Giacometti Marco, Maik Benetti, Baccaglini Massimiliano, Daniele Stella, Callegaro Luigi, Enzo Saltarin, Luca Veronese, Colombo Davis.
Camilla Bottin

