Porchetta & Dintorni: un successo

18 Giugno 2012 By Alessandra

Dal 15 al 17 giugno si è svolto Porchetta e dintorni, un evento organizzato per raccogliere fondi che andranno in beneficenza, all’ingresso ci si può anche prodigare per salvare gli affreschi del Castello Carrarese di Padova. Come? Basta una firma! E per aiutare le popolazioni meno fortunate si può fare shopping, i bracciali e i vari manufatti esposti hanno una bellezza tutta loro, in cuoio. Dietro la semplicità di quelle forme ci stanno ore e ore di lavoro e un forte desiderio di riscatto. Se non si volesse andare così lontano con la mente, si può sempre aiutare gli italiani colpiti dal terremoto, campeggia un maialino di porcellana “Riempimi, mio fratello è in difficoltà”.
I volontari sono indaffarati in cucina, il menù che offrono è molto vario, c’è anche un piatto etnico che viene direttamente dall’India (riso e curry, sembrava invitante) ma quello che la gente ha apprezzato più di tutto è stato l’ingrediente base, quello che ha imposto il nome alla festa intera, la porchetta.
Oltre allo stand di tutto rispetto, la “sala da pranzo” all’aperto su un prato enorme permetteva di ascoltare musica live: ha suonato un gruppo poco conosciuto, ma non per questo in gamba riproponendo grandi successi della musica rock. Il palco centrale invece ha visto alternarsi dalle 21.30 in poi due gruppi di tutto rispetto, gli Universal Sex Arena e i Radio Zastava. Si stava proprio bene all’aperto, l’aria era tiepida: la gente cominciava a prendersi da bere all’angolo cubano e un po’ alla volta ad assieparsi davanti ai musicisti. Il primo concerto comincia che sta imbrunendo, il pubblico è timido, si alza appena dalle panche. Ma… il cantante degli Universal Sex è troppo bravo, li coinvolge, invita a ballare solo con la forza della sua voce e dei suoi movimenti ritmati: è rock universale, va bene per tutti, grandi e piccini. Eh sì, c’erano tanti bambini, famiglie intere hanno saputo passare una domenica sera bellissima. Il vicino campo da calcio permetteva di “sguinzagliare” i piccoli in libertà dietro a un pallone e i genitori potevano gustarsi la cena. Un concerto fantastico, durato un’ora: dispiaceva che fosse finito così presto perché questa è un’estate ancora tutta da vivere!
Non ho avuto occasione di sentir suonare anche il secondo gruppo, quello dei Radio Zastava, ma la folla che aveva riempito il parcheggio dell’Euganeo di Bresseo era lì apposta, attratta dal potente richiamo che la festa ha avuto per gli abitanti di Padova e dei paesi dei Colli Euganei.
Eravamo in tantissimi a divertirci facendo del bene, grande!