Endometriosi. IX Settimana Europea della Consapevolezza

Endometriosi. IX Settimana Europea della Consapevolezza


Dal 2 al 10 marzo oltre 40 punti informativi di A.P.E. onlus in tutt’Italia.


L’endometriosi lavora in silenzio. E’ subdola e invalidante. Spesso non si sa di averla. Occorrono molti anni prima di una diagnosi certa e intanto, chi ne è colpita, si sente sola, smarrita, con l’autostima sottozero e i rapporti sociali, la vita di coppia e il lavoro messi a dura prova.
Questa malattia cronica e dolorosa affligge in Italia oltre 3 milioni di donne in età fertile e nel mondo circa 150 milioni. L’endometriosi sconvolge la vita, provoca sofferenza e paura.
Sofferenza perché può occludere le tube, creare aderenze, distorcere gli organi riproduttivi; provocare dolori forti durante il ciclo e l’ovulazione, dolori durante o dopo i rapporti sessuali, dolore pelvico cronico, cistiti ricorrenti, perdite intermestruali, colon irritabile. Paura, perché forse non si potranno avere più figli.
Durante la IX Settimana Europea della Consapevolezza dell’Endometriosi, istituita dalla EEA (European Endometriosis Alliance) nel 2005 come Awareness Week per accendere i riflettori sulla malattia, che si ripete ogni anno in concomitanza della festa della donna, A.P.E. Onlus (Associazione Progetto Endometriosi, www.apeonlus.com) – un gruppo di donne affette da endometriosi che si basa sul reciproco sostegno, conforto e aiuto – ha organizzato in tutta Italia più di 40 tavoli informativi. Dal 2 al 10 marzo in molte città, tra cui Gorizia, Trento, Verona, Parma, Firenze, Roma, Bra, Cesena, San Benedetto del Tronto, Napoli, Bari, Cosenza e Palermo, le volontarie dell’associazione saranno disponibili a fornire informazioni, sensibilizzare cittadini e istituzioni e a creare consapevolezza in merito a questa malattia, che cambia radicalmente la vita. Le testimonianze sono tante e diverse: c’è chi dopo un intervento di “pulizia” ottimale è riuscita ad avere un figlio; chi grazie alla terapia ormonale può condurre una vita quasi normale; c’è chi invece ha subito danni pesanti (dalla resezione intestinale alla perdita di un rene); chi deve fare i conti con un danno chirurgico permanente e convivere con la vescica neurologica. Da anni A.P.E. onlus è impegnata in un’importante campagna di sensibilizzazione, non abbandona le donne affette da endometriosi, “combatte” su più fronti, perché si riconosca loro la possibilità di ottenere l’esenzione del ticket per le ingenti spese farmaceutiche sostenute. L’unico modo per combattere è informare e prevenire. Informare le giovani donne che non è normale soffrire durante il ciclo, che non è normale fare l’amore e avere dolore nel retto o sotto la pancia, che non è normale avere sempre la cistite o il colon irritabile. Insieme si può uscire dal silenzio e avere una vita migliore.
A.P.E. ONLUS è un’associazione senza scopo di lucro che nasce nell’ottobre del 2005 su iniziativa di un gruppo di donne, con esperienza di endometriosi vissuta sulla propria pelle o con storie di volontariato attivo in altre realtà. La presidente è Marisa Di Mizio. L’obiettivo principale di A.P.E. Onlus è quello di diramare notizie e informazioni sulla malattia così diffusa, ma così poco conosciuta. Attraverso il racconto di esperienze e testimonianze si vuole porre una crescente attenzione verso una patologia di cui gli stessi specialisti sovente sottovalutano le diverse implicazioni. Creare una rete di collegamento con altre associazioni per ottenere diritti e riconoscimento da parte delle strutture pubbliche e della legislazione per campagne di sensibilizzazione tra le donne, in consultori e presso i medici di base.
Info: 329 3449704 – info@apeonlus.com, www.apeonlus.com



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