Geotermico ‘combinato’. L’Università di Padova in prima linea

28 Giugno 2013 By Redazione

 Uso innovativo delle risorse geotermiche a bassa temperatura. Otto nazioni studiano un nuovo modello energetico sostenibile.
L’utilizzo delle risorse naturali rinnovabili per la produzione di energia e lo sviluppo di tecnologie all’avanguardia rappresentano una risposta sostenibile al desiderio d’indipendenza energetica e alle problematiche ambientali. Tale utilizzo sarà importante per raggiungere l’ “Obiettivo 20-20-20” prefissato dalle politiche climatiche ed energetiche Europee.
Una risorsa con un elevato potenziale per il futuro è quella geotermica a bassa temperatura (cioè inferiore a 150°C) utilizzata in combinazione con altre energie rinnovabili. In Europa, infatti, il potenziale energetico di questa risorsa è superiore a 10.000 megawatt elettrici (fonte: LOW-BIN project). Attualmente le tecnologie più all’avanguardia permettono di aumentare l’efficienza energetica fino al 98-99% con l’utilizzo di risorse geotermiche a basse temperature. Negli ultimi anni l’uso integrato delle risorse rinnovabili è visto con un sempre maggiore interesse. Ad esempio Enel Green Power ha progettato a Stillwater in Nevada un impianto ibrido geotermico-solare, il primo nel suo genere, capace di generare 59 megawatt elettrici sufficienti per alimentare circa 36.300 famiglie.
Il progetto GeoSEE ha lo scopo di dimostrare che l’utilizzo innovativo e sostenibile della fonte geotermica a bassa temperatura è possibile quando essa è in combinazione con altre fonti rinnovabili (quali la biomassa, il biogas e il solare) per fornire soluzioni per il riscaldamento/raffreddamento e la produzione di energia elettrica. Tale utilizzo ibrido potrà contribuire alla sostenibilità economica e favorire nel tempo un ritorno relativamente veloce degli investimenti.
Il progetto premetterà l’analisi e la valutazione dettagliata dell’utilizzo del geotermico a bassa temperatura in combinazione con la biomassa, il biogas ed il solare, lo sviluppo di un sistema informativo geografico (GIS) da pubblicare in internet con dati geospaziali utili per l’individuazione di aree adatte per l’utilizzo combinato, e l’attivazione e la proposta di una serie di azioni ed analisi allo scopo d’informare i policy makers sui benefici relativi all’adozione e l’utilizzazione dell’energia geotermica a bassa temperatura integrata a quella di altre risorse rinnovabili.
Il Dipartimento TESAF (Territorio e Sistemi Agro-Forestali) dell’Università degli Studi di Padova è uno dei principali partner di questo progetto biennale. Il contributo portato da TESAF si deve alla rinomata esperienza nell’ambito delle ricerca sulle biomasse legnose a fini energetici.
Il progetto, basato su casi studio specifici per ognuno degli otto paesi coinvolti (Slovenia, Italia, Romania, Bulgaria, Croazia, Ungheria, Serbia e Repubblica di Macedonia), definirà una metodologia e una struttura strategica per contribuire all’implementazione di un modello di mercato energetico innovativo.
Il TESAF insieme agli altri due partner italiani, la Provincia di Padova e il CEV (Consorzio Energia Veneto), analizzeranno i casi studio italiani tra cui il comune di Galzignano Terme e Battaglia Terme nel padovano. L’area dei Colli Euganei, infatti, è una delle zone più interessanti in Italia dal punto di vista del potenziale geotermico.
Non solo la risorsa viene sfruttata in impianti termali, ma in alcuni casi viene sfruttata per il riscaldamento di serre. L’acqua può essere estratta con temperature di circa 68°C che, attraverso l’uso combinato con altre risorse rinnovabili presenti nel territorio, quali la biomassa, il biogas e il solare, e tecnologie innovative potrebbe fornire energia termica ed elettrica aumentando l’uso rinnovabile di fonti energetiche e permettendo la riduzione dei costi. Un esempio è l’uso combinato in geotermico-biomassa nelle zona di Neukirchen an der Vöckla in Austria fornisce energia a circa 100 abitazioni.
Da quando è stato avviato il progetto, nel dicembre 2012, si sono svolti due incontri transfrontalieri, a cui hanno partecipato i rappresentanti dei diversi partner. Il primo incontro si è svolto in Gennaio a Velenje in Slovenia dove è stato presentato il programma delle attività. Il secondo meeeting ha avuto luogo presso la sede della Provincia di Padova (11 e 12 giugno 2013). In quest’ultima occasione i partners hanno potuto confrontare e discutere le attività svolte e pianificare le azioni future. Oltre allo stato dell’arte delle risorse rinnovabili, le due giornate organizzate da GeoSEE hanno dato la possibilità ai relatori di presentare le tecnologie disponibili per un utilizzo combinato di risorse rinnovabili nonché le principali metodologie per la creazione di applicazioni GIS.