Weekend in discoteca a Padova e dintorni
13 Settembre 2013Venerdì 13 Settembre, la notte di Padova inizia all’insegna della stravaganza nel Roc’n’roll Circus: il party organizzato al Caffè Pedrocchi in occasione del weekend dedicato al Vintage Festival. La serata si preannuncia un tripudio di magia e musica tra l’atmosfera retrò e un live d’eccezione con artisti, come: Mauro Ermanno Giovanardi, il duo Il Genio e Lombroso. L’ingresso è gratuito.
Le sonorità sono decisamente più elettroniche al Factory Club di via Sarpi; la terrazza estiva del locale è giunta ormai alla chiusura e ospita un dj set a più mani nell’ultimo appuntamento con Be to Be. Dj della serata sono Luca Morris, Macromism e Juss. Ingresso omaggio entro l’una.
Sabato 14 la notte inizia con una novità: la riapertura del Big Club; la discoteca di via Armistizio ritorna per una stagione invernale ricca di musica da ballare; questo sabato si inizia con una notte dedicata ai grandi successi degli anni 80 e 90, mixati dal dj Andrea Cecchinato. Riapre, eccezionalmente, anche un altro storico locale della movida padovana: il Q Bar; il locale di vicolo del Dotto ospita infatti l’after party del Vintage Festival di Padova: tema della serata è il Private Look Censored, per una notte tra abiti eleganti e un clima d’altri tempi, anche grazie all’esibizione della Drop out orchestra. In concomitanza con la zombie walk di sabato pomeriggio, la notte alternativa attende la riapertura dei cancelli del Grind House Club di via Longhin, tra musica rock e new wave.
E’ tempo di chiusura invece per due club simbolo della stagione estiva; il Vela Summer di Resana, in via Boscalto, chiude i battenti con la musica di Jody e la voce di Dani Gattelli, mentre il Par Hasard di Abano, in via San Daniele, per chiudere in bellezza ospita Marco Cavax, direttamente dal Papeete di Milano Marittima.
Dato l’addio all’aperitivo in riva al mare, la domenica sera si ritorna nel ghetto, a Padova, per gustare un aperitivo o un buon calice di vino al Les Tulipes, in via San Martino e Solferino.
Margherita Cavallin