No all’aumento delle tariffe mensa
19 Aprile 2013Lo striscione che è stato calato dal complesso universitario di via Bassi, situato dirimpetto la mensa Piovego, ha attirato l’attenzione di tutti gli studenti che, tra le 12:00 e le 14:30 si sono
recati in zona per pranzare.
Durante il Consiglio di Amministrazione, l’ESU, nelle persone del Commissario Straordinario Rocco Bordin e del Direttore Generale Stefano Ferrarese, ha espresso il suo disappunto per l’azione proposta dal Sindacato degli Studenti, dando credito solo ad una minoranza di post-it contenenti parole poco consone, da loro reputate come offese, e ribadendo come la frase “aumento del 10%” sia sbagliata, in quanto si tratta di un “adeguamento delle tariffe Istat del 9,2%”.
I rappresentanti degli studenti Giada Pigatto e Davide Quagliotto hanno spiegato loro ‘’come il nostro modo di fare rappresentanza sia al 100% orizzontale e plurale, volendo informare gli studenti di quanto sta accadendo e chiedendo la loro opinione in merito. Opinione che a nostro avviso è molto chiara: “a questo punto me ne vado al bar, tanto pago uguale” e ancora “allora me ne vado a casa” ci hanno detto moltissimi studenti durante il sit-in del 18 aprile a pranzo.
“Capiamo l’esigenza dell’ESU, messa in difficoltà dai tagli regionali degli ultimi anni, ma dobbiamo fermamente opporci all’aumento delle tariffe di un servizio fondamentale come la mensa, che probabilmente porterebbe addirittura alla diminuzione dell’utenza e quindi provocherebbe l’effetto contrario a quello desiderato dall’ente” afferma la rappresentante nel CdA dell’ESU Giada Pigatto.
L’aumento per ora è bloccato, se ne parlerà la settimana prossima nel Consiglio di Amministrazione di mercoledì, nel quale verranno presentate proposte alternative, come diminuire la varietà di cibi offerti (per esempio: togliere un secondo) o diversificare ulteriormente le fasce in base all’ISEE.
Alla situazione delle mense universitarie va ad aggiungersi un altro tasto dolente per studentesse e studenti padovani: lunedì 22 aprile il Cda dell’Università si esprimerà in merito all’aumento delle tasse universitarie per i fuoricorso. La proposta dell’Ateneo fa seguito all’introduzione nel 2011 del sistema bonus/malus, e ora la proposta di adeguamento alle norme della Spending Review potrebbe portare gli studenti fuori corso, già costretti a pagare il malus perché visti come demeritevoli, ad aggiungere alle proprie tasse un ulteriore aumento graduale proporzionale al proprio ISEE.
“Non staremo a guardare: la voce degli studenti c’è, l’abbiamo dimostrato oggi, e né l’ESU né l’Università possono mostrarsi indifferenti di fronte a questo’’ dicono e aggiungono: “
Il Sindacato degli Studenti continuerà a protestare affinché agli studenti sia garantito e non smantellato il Diritto allo Studio’’.