Tre motociclisti padovani uniscono l’Italia… in moto

20 Ottobre 2011 By Valentina

’’Un Paese unito significa cittadini che si sentono a casa loro in ogni luogo della loro patria. Per questo ci siamo fatti stimolare dall’anniversario dei 150 anni dell’unità d’Italia ed abbiamo pensato a come dimostrare questo nostro amore per i luoghi tutti d’Italia.< ?xml:namespace prefix = o ns = ’urn:schemas-microsoft-com:office:office’ />

Da motociclisti quali siamo la soluzione viaggiava senza dubbio su due ruote ed è così che la nostra idea ha preso forma: unire l’Italia a modo nostro, ovvero percorrerla tutta in lungo ed in largo ’avvicinando’, così, i quattro punti più lontani tra loro.

L’Italia finisce a nord nel comune di Pradoi, a sud (escludendo Lampedusa) a Capo Passero; da est, a Capo d’Otranto, si spinge fino a Bardonecchia ad ovest. Abbiamo quindi semplicemente unito questi quattro punti cardinali facendo così nascere un ’giro d’Italia’.

Un giro da compiere tutto d’un fiato (purtroppo), tra amici (per fortuna) e con la coscienza di calcare con i nostri pneumatici terre che parlano la stessa lingua, che bevono lo stesso caffè, che soffrono gli stessi problemi e che possono risolverli rimanendo unite.

Porteremo un simbolo dei nostri Comuni nei paesi ’estremi d’Italia’ per lasciare un segno che significhi la vicinanza, nonostante la distanza, per testimoniare lo spirito di unità che ci muove.

Ma chi siamo?:

Ezio Tedesco, 50 anni, tecnico elettronico. Motociclista da sempre, ha finalmente realizzato il sogno di avere una moto nuova dopo una serie innumerevole di storiche Yamaha. Per lui la moto è una passione che vive con l’impegno e la serietà di un vero professionista. Guida una Yamaha Super Tenerè 1200.

Stefano Tognon, 46 anni, ortopedico. Motociclista dalla più giovane età, ha però capito di essere fatto per andare in moto pochi anni fa, ed allora ha bruciato le tappe. La moto per lui è un divertimento profondo, sincero. Guida una BMW GS 1200.

Giampaolo Zordan, 39 anni, agente di polizia locale. Motociclista per scelta e per lavoro ha dovuto lasciare la moto ’da svago’ per qualche anno, tornando ora finalmente a guidare in lungo e in largo, ma non di traverso, il suo BMW GS 1200. Per lui la moto è sana e cosciente passione.

Abbiamo voluto condividere il nostro ’giro’ perché crediamo nelle iniziative spontanee, anche di pochi amici, che portino segnali di unitá, di solidarietà e di simpatia con mezzi semplici, come una moto, per esempio.

Crediamo nei motociclisti che si salutano (anche se alla guida di uno scooter…), nei pedoni che ci guardano sorridendo perché ci siamo fermati per lasciarli attraversar la strada; ci piacciono le moto vecchie che ci riportano ai tempi in cui c’era meno elettronica e guidiamo moto grosse e sicure che rispettano l’ambiente.

Crediamo nell’amicizia che ci aiuta a correre assieme anche se piove e ci porta dovunque, perché il fine é il viaggio, non la meta’’.

Le tappe:
Il 25 Bardonecchia Reggio Emilia (nascita del tricolore)
Il 26 Passando per Firenze Roma , Napoli traghetto per Palermo
Il 27 Capopassero e la sera a Milazzo o Reggio Calabria
Il 28 Capo d’Otranto
Il 29 Assisi
Il 30 Arrivo a Padova