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  07/02/2012           

Regione. Approvato il nuovo Statuto dopo 40 anni dalla precedente versione


L’associazione ambientalista ’L’azzurro intorno a noi’ non ha dubbi: ’’Finalmente le cose cambieranno. E per la prima volta un politico mantiene le promesse lanciate in campagna elettorale’’


Noi come associazione ambientale non siamo mai stati teneri con chi non mantiene le promesse e spesso abbiamo criticato il Governo regionale per la inconsistenza con la quale affrontava le problematiche del nostro territorio.
Ma oggi dobbiamo complimentarci con il presidente del Consiglio regionale Clodovaldo Ruffato per la tenacia con la quale ha perseguito uno dei suoi punti programmatici.< ?xml:namespace prefix = o ns = "urn:schemas-microsoft-com:office:office" />

Infatti in campagna elettorale, quella del 2010, lo avevamo spesso sentito promettere agli elettori che si sarebbe attivato in particolare per la stesura e l’approvazione dello Statuto regionale che non era stato modificato dalla sua prima edizione del 1971.

Ebbene questa volta, dopo circa 2 anni dalla sua nomina alla presidenza del Consiglio regionale, il consigliere è riuscito, perseverando nell’azione, a far completare la riscrittura del documento e a  far convergere i voti di tutti i membri del Consiglio sul testo definitivo che dopo infinite riunioni, una delle quali, l’ultima, è durata 14 ore, è stato approvato.

Certo è stato determinante anche l’apporto del presidente della Commissione Statuto Carlo Alberto Tesserin, che ha tessuto pazientemente la tela, e di gran parte dei consiglieri, anche di minoranza, ma resta prioritaria l’azione di Ruffato che, nonostante le difficoltà, ha portato a termine il suo proposito. Dunque, come si evince dai numerosi interventi durante le innumerevoli sedute, sia pur con diverse posizioni, lo Statuto è finalmente e ufficialmente in essere e quasi certamente produrrà un sostanziale cambiamento nelle modalità di governare la regione più discussa e più attiva del nordest.

Diversi sono stati gli interventi, quasi tutti positivi, ma non sono mancati gli accenti critici, soprattutto dall’opposizione, che però non hanno impedito il voto all’unanimità.

In apertura Luca Zaia, compiaciuto per la prevista approvazione, l’ha commentata dicendo che il nuovo Statuto ha un difetto ottico, ossia vede male da vicino, ma bene da lontano. Insomma, secondo Zaia, le pagine dello Statuto sono lungimiranti perché guardano più al futuro che al passato. E questo è un bene secondo noi.

Nei 64 articoli del nuovo Statuto si è avuto il coraggio di fare leggi e regolamenti che i cittadini avevano chiesto, ma c’è anche chi, pur considerando il testo interessante, teme un intervento del Governo che potrebbe impugnarne alcune parti, forse non coincidenti con alcuni articoli della Costituzione. Insomma aria nuova nel Veneto, soprattutto a livello di risparmio e di semplificazione. Basti pensare che, tra le altre cose, sono stati ridotti i consiglieri, aboliti i vitalizi degli amministratori e si tenterà di ridurre le Commissioni e le Asl con un risparmio complessivo di circa 25 milioni di euro all’anno’’.   

Gianni Genghini, Assoc. L’azzurro intorno a noi , 25 gennaio 2012

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