48
  03/02/2012           

Nasce all’Università di Padova il sistema che individua il materiale radioattivo


Il Dipartimento di Fisica ed Astronomia metterà a punto il “cervello” del sistema MODES_SNM e coordinerà scientificamente istituti di ricerca e università


Secondo l’Agenzia Internazionale dell’Energia Atomica (IAEA) di Vienna, dal 1993 al 2006 sono stati rivelati in tutto il mondo ben 1080 eventi confermati per traffico illegale di materiale radioattivo e nucleare. Diciotto di questi casi hanno interessato materiale come uranio o plutonio ad alto arricchimento che potrebbe essere utilizzato per la preparazione di un ordigno nucleare. Negli USA dal 2007 vengono ispezionati, alla ricerca di materiali radioattivi e nucleari, tutti i 400 voli che quotidianamente arrivano da paesi stranieri e per i prossimi anni si vuole estendere la ricerca al 100% di tutto il traffico in ingresso sia per terra che per mare. Il costo stimato sarà di milioni di dollari.
MODES_SNM, Modular Detection System For Special Nuclear Material, è il progetto volto a costruire il prototipo di un sistema mobile modulare di rivelazione per sorgenti radioattive e materiale speciale nucleare. Il Dipartimento di Fisica ed Astronomia dell’ Università di Padova coordinerà scientificamente il progetto e sarà responsabile dello sviluppo del software di gestione del sistema dell’analisi dati e della presentazione dei risultati all’utente.< ?xml:namespace prefix = o ns = "urn:schemas-microsoft-com:office:office" />

Per raggiungere questo obiettivo si prevede di sviluppare rivelatori per neutroni e raggi gamma basati su di una nuova tecnologia (gas nobili ad alta pressione) proposta dall’industria svizzera ARKTIS sulla base di esperienze maturate nell’ambito dei programmi di Fisica Fondamentale del CERN. Il prototipo di sistema mobile sarà disegnato in modo da ridurre in maniera significativa i limiti di rivelazione che contraddistinguono i sistemi attualmente in commercio, sviluppando una tecnologia che sia in grado di “vedere” anche  materiale schermato identificandolo con precisione.

Il progetto ha una durata totale di 30 mesi ed è diviso in sottoprogetti che permettono lo sviluppo delle singole componenti hardware e software, l’integrazione del sistema completo e la sua qualificazione in laboratorio. La fase finale del progetto prevede l’organizzare di corsi di addestramento per i possibili utilizzatori (dogane, polizia, vigili del fuoco) dei diversi paesi europei e l’utilizzo del sistema “sul campo” in Europa.

Partecipano al progetto cinque istituti di ricerca/università (Università di Padova, Università dell’Insubria, Università di Liverpool, Politecnico di Zurigo, Istituto di Ricerche Nucleari di Varsavia e Dogane Irlandesi) e due industrie, la svizzera ARKTIS specializzata in rivelatori per radiazione ionizzante, e l’ italiana CAEN, azienda leader nella produzione di elettronica nucleare.

MODES_SNM è inserito nelle attività previste dalle azioni SECURITY del Settimo Programma Quadro della Comunità europea.

In foto: Giuseppe Viesti, coordinatore scientifico del Progetto

Share




129 q 0,133 sec