Murales Zed1 per l’Arcella Padova
10 Aprile 2022Le facciate dei palazzi del quartiere Arcella diventano opere di street art grazie all’impegno concreto di Le Mille e Una Arcella nella rigenerazione urbana.
L’artista di toscano ZED1 è stato scelto per realizzare un’opera sulla facciata di un palazzo, situato in via Tiziano Aspetti a Padova, nel quartiere Arcella, all’angolo con via Lombardi divenuto protagonista negli ultimi anni di un fermento artistico di spicco che lo ha posto al centro di grande attenzione mediatica.
Committente dell’opera è Le Mille e Una Arcella, l’associazione tra i collettori di questi movimenti artistici che danno voce oggi più che mai ad un quartiere che ha molto da esprimere e lo fa in maniera indipendente ed autonoma dal “basso” e prosegue la sua proficua collaborazione con APS Holding nella valorizzazione dei parcheggi del quartiere Arcella, segno di un sostegno e stima reciproca.
L’intervento è nasce dalla richiesta di privati che hanno fortemente voluto inserire la facciata del palazzo di loro proprietà nel progetto “Museo A Cielo Aperto Arcella” inserendosi sull’area recentemente riqualificata dal Comune di Padova che insieme ad APS hanno realizzato un parcheggio lì dove per oltre un decennio vi era un’area abbandonata dovuta alla dismissione di un impianto di rifornimento carburante. “L’opera vuole essere un tributo a nostro nonno – sottolinea Anna e Roberto Sartori i proprietari dell’immobile – Lui ha iniziato ad abitare qui nel secondo dopoguerra. Faceva il calzolaio, uno dei tanti mestieri che hanno dato vigore a questo quartiere. Oggi, dopo circa 70 anni, vogliamo anche noi, in questo modo dare un segno di nuova vita al palazzo così come all’Arcella”.
Un fondamentale contributo al progetto è stato offerto anche dall’ARD Raccanello Spa che con il suo sostegno manifesta davvero un interesse forte per il territorio in cui è radicata. ARD Raccanello è un’azienda specializzata in prodotti vernicianti professionali per l’edilizia che con i suoi 100 dipendenti ha sede negli stabilimenti di Padova e Castelguglielmo. Già sponsor di altre manifestazioni artistiche italiane, offre la fornitura di idrosmalti dai vividi colori manifestando non solo attenzione al territorio e all’arte ma anche ad una visione di lungo periodo volta ad una progettualità di rigenerazione dei vuoti urbani ad alto impatto emotivo.
Contributo importante arriva anche da Stefano Antonelli curatore indipendente di fama internazionale che con 999 Contemporary istituzione culturale no-profit, privata impegnata da oltre quindici anni nello studio e nelle pratiche artistiche contemporanee spesso in collaborazione con istituzioni pubbliche, conferma il sostegno a Le Mille e Una Arcella già manifestato durante la scorsa Biennale di Street Art. “I recenti sviluppi dell’Arcella pongono una serie di questioni riguardo la funzione pubblica dell’individuo e il contesto che lo spinge a istituirsi come forza interpretativa attiva, e mettere in atto forme di risposta a questioni di ordine sociale che pervadono l’intera cultura occidentale. Questioni che perlopiù si riassumono nel susseguirsi della domanda senza risposta: cosa fare con le periferie. Appare singolare che gli sviluppi urbani orientati alla felicità pubblica di contesti cosiddetti fragili, sembrano poter essere opera di singoli soggetti in grado di ribaltare radicalmente lo statuto reputazionale di interi quartieri. Queste figure si sostituiscono di fatto allo Stato rispetto alla percezione di sistemi estetici territorializzati di cui nessuna struttura formale dispone, dove la fragilità in questione è determinata da un malessere generalizzato che diventa anedonia amplificata dalle condizioni di svantaggio economico e assenza di alternativa .Appare necessario quindi incoraggiare le pratiche quanto e gli studi su questo agire che interviene anzitutto sugli stati mentali dei membri della comunità operando attraverso le superfici (tanto relazionali che fisiche) e che appaiono in grado di produrre vita, e avviare la transizione anzitutto mentale del divenire in avvenire.
L’opera di ZED1 offre al “Museo A Cielo Aperto Arcella” non solo un elogio alle arti universali che che la manifattura artigianale rappresenta, ma anche un elogio all’indotto calzaturiero che ha comunque nel veneto un indotto che porta alta bandiera del nostro Made in Italy. “Siamo entusiasti che un artista come ZED1 partecipi a questo progetto – sottolinea il Presidente de Le Mille e Una Arcella Pablo Rolle- con un’opera che corona un ciclo storico che ha aperto le porte del quartiere alla città rendendo concreta la possibilità di migliorare in maniera definitiva l’Arcella e offrendosi sostenitore di una rigenerazione urbana in grado di muovere un turismo intellettualmente proattivo. L’opera sancisce la fine dello stato di emergenza. Per venire all’Arcella non ci sarà più bisogno di nessun tipo di green pass per un ritorno alla normalità non solo per la comunità sociale ma anche per la comunità commerciale del quartiere”.
Sono ormai molti gli interventi di street art che stanno ravvivando il quartiere Arcella e le associazioni come Le Mille e Una Arcella rappresentano il collettore che sa accordare per il bene comune gli di interessi di privati cittadini, sempre più interessati ai beni comuni, non solo con quello delle realtà economiche locali ma anche con quello delle istituzioni pubbliche in una coordinazione che sfocia nella stessa visione di lungo periodo.