Nasce ‘we@fare’

24 Ottobre 2013 By Redazione

Dalla nuova partnership tra Etimos Foundation, Veneto Lavoro e Fòrema/Confindustria, una rete di strumenti e servizi per l’occupazione e la nuova imprenditoria in Veneto, e una piattaforma innovativa web 2.0.
Un sistema di servizi integrati, che vanno dalla consulenza aziendale alla formazione e al coaching, fino al supporto commerciale, accanto a un importante intervento di microcredito a sostegno di selezionati progetti autoimprenditoriali e di microimpresa già avviati o in avvio.
L’iniziativa segna il via alla nuova partnership stretta tra Etimos Foundation, Veneto Lavoro e Fòrema, in base alla quale da oggi i tre soggetti mettono in rete le loro diverse e specifiche competenze ed esperienze per dare vita a “we@fare”, un articolato progetto di supporto e di stimolo all’autoimprenditoria e alla nuova imprenditoria, e quindi alla creazione di lavoro. 
Nello specifico, uno sportello di ascolto e di consulenza tecnica e una gamma di servizi tra loro complementari, che saranno via via implementati e si rivolgeranno a un target più ampio di destinatari. Il progetto evolverà infatti – presumibilmente dalla prossima primavera – in una piattaforma web 2.0: qui sarà possibile reperire informazioni aggiornate e usufruire di servizi di consulenza. Fondamentale sarà per gli utenti l’opportunità di confrontarsi e interagire, condividendo esperienze ma anche cercando e costruendo collaborazioni: una vera e propria nuova community professionale.
A presto  la possibilità di accedere al portale (www.wefare.it) per avere informazioni sull’iniziativa.

“we@fare” è il risultato di oltre un anno di confronto e di riflessione condivisa tra i partner sul tema dello sviluppo territoriale e, in particolare, sulla fragilità occupazionale nel Veneto, nonché di un’attenta analisi dei bisogni rilevati anche attraverso un questionario diffuso tramite i canali dei tre promotori.
Si è infatti voluto indagare, in via preliminare, quali siano i bisogni e le aspettative di chi voglia avviare una propria attività di lavoro autonomo o creare un’impresa, e di chi già ne gestisca una; e ancora, quali servizi siano percepiti come fondamentali e quale intenzione sussista a utilizzarli. Di coloro che hanno risposto spontaneamente al questionario (circa 300 persone), l’87% ha dichiarato il proprio interesse a diventare imprenditore o a continuare ad esserlo: tra i primi pure un numero significativo di persone disoccupate e di lavoratori atipici. Da parte di tutti, quattro le categorie di servizi considerate indispensabili: servizi di semplificazione e supporto negli ambiti burocratico, fiscale e legale; servizi specializzati per lo sviluppo e la gestione dell’impresa; informazioni aggiornate sulla normativa e sulle opportunità per il lavoro autonomo e l’impresa; infine, la formazione.
Un focus specifico del questionario è stato dedicato al tema dell’accesso al credito (bancario o connesso a finanziamenti pubblici): solo il 20% degli intervistati dice di averne fatto richiesta e di questi la metà di non averlo ottenuto, principalmente per mancanza di garanzie (quasi il 90%). Infine, quasi l’80% ha espresso l’interesse – per il presente o per il futuro – a richiedere un prestito agevolato sotto forma di microcredito per finanziare la propria attività di lavoratore autonomo o di microimprenditore.

 

Info: Etimos Foundation