La Mille Miglia a Padova
23 Aprile 2013«Con 1575 registrazioni online, prende il via quella che è la trentunesima rievocazione storica della Mille Miglia – afferma Marco Makaus, Joint Managing Director di Mille Miglia Srl, azienda che ha come scopo quello di organizzare manifestazioni motoristiche nazionali e internazionali – con partenza da Brescia e un itinerario che seguirà per 1600 km le città più affascinanti della Penisola, da Brescia a Ferrara, Roma e ritorno». Ad essere ammesse alla storica corsa saranno ammesse solo «vetture prodotte nel periodo della Mille Miglia di velocità, dal 1927 al 1957»: a vincere non sarà la macchina più veloce, ma quella che rispetterà tutti «i meccanismi di regolarità», cioè che riesce a compiere un percorso nel tempo prestabilito e non nel minore tempo possibile. «L’entusiasmo delle associazioni sportive – afferma Luigino Baldan, Presidente Automobile Club di Padova – è alle stelle, le auto delle Mille Miglia saranno precedute da diverse decine di Ferrari, con il consueto ‘Ferrari Tribute’, con cui la casa di Maranello rende tributo alla storica corsa». Il Sindaco Flavio Zanonato si dichiara soddisfatto del «valore storico e sportivo» di una gara che interessa non soltanto gli appassionati, ma anche i curiosi, in quanto il passaggio nell’ambiente cittadino suscita ammirazione e scalpore, diventando un vero e proprio evento comunitario. «La Mille Miglia – afferma Makaus – negli anni Trenta/Cinquanta, è stata come la televisione negli anni Sessanta, una vera e propria festa delle strade e della comunicazione».
Alle due prove cronometrate è abbinato poi un trofeo denominato ‘Torneo Città di Padova offerto dalla Porsche Padova’ che sarà consegnato all’equipaggio vincitore in occasione della premiazione a Brescia, «un contributo – secondo Zanonato – per dimostrare l’accoglienza e il calore con cui la città aspetta l’arrivo di questi piloti». Umberto Zampieri, assessore allo Sport, parla di «una squadra» che sa valorizzare la città e le sue bellezze, «promuovendo i sani valori dello sport».
Camilla Bottin