L’Istituto Oncologico Veneto spegne simbolicamente l’ultima sigaretta
31 Agosto 2022LO IOV SPEGNE L’ULTIMA SIGARETTA:
VIETATO FUMARE ANCHE ALL’APERTO,
AL BANDO PURE LE “BIONDE” ELETTRONICHE
Vietato fumare in tutte le aree dello IOV. Il Direttore Generale, Benini:“Il nuovo Regolamento, in vigore da domani, è espressione della mission aziendale, che è quella di tutelare la salute e prevenire la malattia oncologica a tutti i livelli, promuovendo stili di vita sani. E per dare un segnale ulteriormente forte, tutti gli operatori aziendali saranno coinvolti nella realizzazione degli obiettivi della normativa antifumo”.
Padova, 31 agosto 2022. L’Istituto Oncologico Veneto spegne simbolicamente l’ultima sigaretta. Da domani 1 settembre sarà severamente vietato fumare, non solo in tutti i locali al chiuso e negli automezzi come consolidata consuetudine, ma anche all’esterno, in tutte le aree di pertinenza aziendale. Il divieto, che riguarda la totalità delle sedi IOV (l’ospedale Busonera, gli uffici amministrativi allocati a Palazzo Santo Stefano, gli spazi presso la Palazzina di Radioterapia nell’area dell’Azienda Ospedaliera, la Torre della Ricerca in Zip, l’ospedale San Giacomo a Castelfranco Veneto, la Radioterapia all’ospedale di Schiavonia). Uno specifico Regolamento disciplina le modalità attuative presso lo IOV della normativa nazionale e regionale in materia di divieto di fumo, con la finalità di garantire il diritto alla salute e alla protezione contro i rischi correlati al fumo dei cittadini che accedono alle strutture sanitarie, nonché degli operatori che svolgono la loro attività nell’ente.
“Il nuovo Regolamento, in vigore da domani, è espressione della mission aziendale, che è quella di tutelare la salute e prevenire la malattia oncologica a tutti i livelli, promuovendo stili di vita sani in ogni forma. Pertanto il nuovo Regolamento mira – spiega il Direttore Generale, Patrizia Benini – ad evitare l’esposizione al fumo passivo delle persone presenti allo IOV, a qualsiasi titolo (pazienti, visitatori, operatori, etc.), garantire la salubrità dell’aria, mantenere libere dal fumo le aree all’aperto immediatamente limitrofe agli accessi, nonché le pertinenze esterne, mantenere il decoro e l’igiene ambientali in tutti i locali e nelle aree all’aperto, ma anche e soprattutto ridurre il numero di fumatori attivi. E per dare un segnale ulteriormente forte, tutti gli operatori aziendali saranno coinvolti nella realizzazione degli obiettivi della normativa antifumo”.
I destinatari del Regolamento sono i dipendenti e tutti i soggetti che svolgono a vario titolo attività all’interno delle strutture dell’Istituto Oncologico Veneto – IRCCS, i tirocinanti, i volontari, i frequentatori, – così come i ricoverati, gli utenti delle strutture, gli accompagnatori e i visitatori, i fornitori di beni e di servizi: in pratica ogni altra persona che accede a qualsiasi titolo nelle sedi dello IOV – IRCCS. Il divieto riguarda, oltre agli spazi interni, tutte le aree esterne di proprietà o di pertinenza aziendale, ovvero entro i confini esterni dell’edificio e specificatamente in prossimità delle porte d’ingresso, delle pensiline di passaggio, nei terrazzi, nei cortili e nei giardini interni di pertinenza dell’Istituto. Il divieto è esteso anche a tutti i mezzi e autoveicoli dell’Istituto.
Per favorire il rispetto rigoroso del divieto, la Direzione Sanitaria dell’Istituto, coinvolgendo i servizi competenti, promuove iniziative informative, affinché il personale e l’utenza fumatrice siano sensibilizzati al rispetto della norma, coinvolgendoli ed orientandoli in possibili percorsi di disassuefazione. Tutti i soggetti che operano a vario titolo all’interno dell’Istituto, i ricoverati, gli utenti, gli accompagnatori e i visitatori che non osservano quanto deliberato saranno richiamati al rispetto delle disposizioni. Da normativa, per i trasgressori al divieto di fumo la sanzione amministrativa pecuniaria consiste nel pagamento di una somma di denaro da 27,50 a 275 euro. La misura di tale sanzione è raddoppiata qualora la violazione sia commessa in presenza di una donna in gravidanza, di lattanti o bambini fino a 12 anni.