L’anima colta dell’ingegnere

13 Giugno 2013 By Elena Bottin

Si chiude nel segno dell’ingegner De Andrè la rassegna realizzata e promossa dalla Fondazione Ingegneri e dall’Ordine degli Ingegneri della Provincia di Padova: uno spunto musicale per arricchire l’«anima colta» di figure tecniche spesso avulse dal mondo della cultura.
«Con questa rassegna, fatta di otto incontri – afferma Valentina Berengo, ingegnere edile con dottorato in geotecnica, ideatrice e curatrice del progetto – abbiamo voluto sfatare il luogo comune dell’ingegnere incapace di ‘entrare nei meccanismi’ dell’arte. L’ingegnere, nell’immaginario, viene a configurarsi come un uomo di conti, freddo e razionale, impregnato di un sapere tecnico lontano dai voli pindarici della fantasia».
In realtà questa figura può rivelarsi ‘polimorfica’ e per dimostrare la bontà dell’affermazione, quest’anno, durante la seconda edizione della rassegna, è stato dato spazio anche alla musica, in particolar modo a quelle espressioni del sapere tecnico che si mettono al servizio delle note. «Paolo Fazioli e i suoi pianoforti, Alvise Vidolin e la musica elettronica – continua Valentina – sono alcuni degli appuntamenti musicali che hanno animato la rassegna. Il tempo non ci è stato clemente, ma la risposta del pubblico è stata ottima anche con la neve».
L’anno scorso, dando spazio a «ingegneri scrittori e a scrittori che raccontano di ingegneri e di ingegneria», si è dato risalto a figure meno note di carattere letterario e la qualità dei relatori non è venuta a mancare, con la presenza di scrittori e professori dell’Università di notevoli competenze tecniche e letterarie.
«Ho apprezzato moltissimo tutti gli interventi, ma forse l’incontro che mi ha colpito di più – prosegue Valentina – è stato il confronto tra due personalità opposte, quella dell’editor Einaudi Giulio Mozzi e quella del costruttore di ponti Roberto Zanon: l’argomento, progetto e creatività, ha voluto sondare la metrica, la fantasia e l’originalità di progetti tecnici e letterari, ugualmente e deliziosamente complicati».
Il concerto finale, dedicato all’ingegner De Andrè, «inserito nella rassegna per poter coinvolgere i giovani», si terrà sabato 15 giugno alle ore 21 all’Auditorium del Collegio Don Mazza a Padova: a suonare sarà la tribute band degli Apocrifi. «Si pensa quasi sempre – continua Valentina – che gli ingegneri diano importanza solo al contenuto e non alla forma, ma scambiando due parole con l’ingegnere Favaretti, professore universitario, ho ritenuto utile creare un ‘format’ che possa conciliare l’anima letteraria e quella tecnica nella stessa personalità. In una notte di febbrile lavoro è sorta quest’idea, una rassegna in grado di far emergere quelle figure di ingegneri in grado di ‘produrre’ cultura». Valentina Berengo lavora a RadioBue e tiene una rubrica in cui dispensa consigli letterari: è una personal book shopper ed è un’ingegnere. Ha un dottorato in geotecnica ed è iscritta a Lettere. E’ il ritratto vivente dell’«anima colta dell’ingegnere».

Camilla Bottin