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Universitari   
‘Petizione per la biblioteca di Palazzo Liviano’

‘Petizione per la biblioteca di Palazzo Liviano’


I rappresentanti de Il Sindacato degli Studenti cominciano il 25 marzo, davanti a Palazzo Liviano (piazza Capitaniato 7) la raccolta di firme per restaurare la bibliotaca del Liviano


In seguito al terremoto del maggio 2012, la situazione della Biblioteca Tito Livio ha subito dei peggioramenti, primo tra tutti la difficile consultazione di riviste e volumi trasferiti per motivi di sicurezza; la raccolta firme  – che  si protrarrà per le prossime settimane – mira inoltre a chiedere il prolungamento dell’orario di apertura della Biblioteca, di modo da adattarlo sempre più alle esigenze di studenti, dottorandi e anche docenti.
Ecco il testo della petizione:

”La situazione della biblioteca Tito Livio di Palazzo Liviano è da ormai un anno, in seguito al terremoto del maggio scorso, passata da complicata a inaccettabile. In precedenza non era certo ottimale, vista la divisione in tre piani e molti più ambienti, ma ora è peggiorata a tal punto che ci sentiamo in dovere di intervenire, di fronte all’eccessivo immobilismo dell’Ateneo.
In particolare due sono le questioni che necessitano di un immediato intervento risolutivo: l’orario di chiusura, dato che la biblioteca chiude alle 18.30 nei primi due piani e alle 17.30 (17 il venerdì) negli ultimi due, creando enormi disagi e difficoltà a noi studenti, e ancor di più a ricercatori e dottorandi; e la sempre più difficile fruizione delle riviste, spostate per motivi di sicurezza, insieme a molti altri volumi, nei magazzini.
Non sono certo questi gli unici disagi, ma sono quelli più gravi, quelli meno gestibili, che creano enormi difficoltà, rallentamenti e ritardi, ostacolando uno studio e una ricerca adeguati, che dovrebbero essere il primo obbiettivo di ogni Università. Inoltre, tutto è ancor più grave se si pensa che  ci troviamo da anni di fronte ad una crescita costante delle tasse universitarie. A fronte di ciò, vedere nello stesso tempo un crollo dei servizi a noi dovuti non può lasciarci indifferenti.
Non notando segni di una reale volontà da parte dell’Ateneo di risolvere problemi di tale rilevanza, a distanza di diversi mesi dagli eventi, noi studenti ci siamo visti costretti ad indire una petizione, sottoscritta anche da docenti, dottorandi e ricercatori, per chiedere con estrema forza all’Ateneo di intervenire per risolvere quantomeno le principali problematiche.
Nella sostanza, ci sentiamo di esigere un orario di chiusura perlomeno alle 19.30 e un modo meno complesso e più rapido per accedere alle riviste: l’Ateneo deve valutare e mettere in pratica il prima possibile le soluzioni che ritiene più adeguate. Ciò che a noi realmente interessa è che il polo bibliotecario Tito Livio torni ad essere fruibile in maniera opportuna da studenti, dottorandi, ricercatori e docenti.
Da lunedì 25 marzo, per le prossime settimane, saremo diversi giorni a settimana davanti al Liviano per raccogliere le vostre firme”.

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