Dove si posa lo sguardo c’è Arte e Storia: il Paesaggio Veneto
4 Giugno 2013Sabato 1 giugno alle ore 17 si è tenuta l’inaugurazione della mostra d’arte collettiva dal titolo ‘Dove si posa lo sguardo c’è Arte e Storia: il Paesaggio Veneto’ presso il Complesso Monumentale San Paolo di Monselice. L’esposizione, aperta al pubblico fino al 13 giugno, raccoglie le opere di 25 artisti tra i 18 e i 40 anni, selezionati tramite un bando capace di coniugare «esigenze di spazio e di qualità» e di promuovere l’attenzione su una tematica tutt’ora in costante cambiamento, il paesaggio.
«Abbiamo lasciato che gli artisti si esprimessero liberamente – afferma Daniela Astolfi, curatrice della mostra – ognuno di loro aveva la possibilità di ‘raccontare’ tramite un’opera d’arte il suo punto di vista sul paesaggio, anche interiore, attualmente interessato da grandi fenomeni mutativi».
In questo universo privo di certezze, «la memoria della storia» può offrire un’etica che è allo stesso tempo un’estetica dell’Arte: non ci sono vincoli sulle tecniche artistiche proposte, si possono trovare vestiti di stoffa così come originali modellini dei Casoni di Piove di Sacco.
«Una volta che le opere sono state selezionate – continua Daniela Astolfi – abbiamo potuto notare, con grande soddisfazione, come i giovani che si siano proposti per il bando avessero alle spalle una formazione artistica di carattere accademico».
Si parla di «giovani», ma il limite temporale arriva fino ai quarant’anni: sicuramente questo concedere spazio anche a chi si trova sul ‘limitare’ della soglia non può che raccogliere un insieme eterogeneo di «visioni» in grado di offrire il paesaggio in tutte le sue sfaccettature.
Gli artisti del Veneto ma anche di altre regioni che partecipano alla mostra collettiva si sono detti onorati di poter esporre «in una bella sede storica qual è il Complesso San Paolo, un sistema museale di grande prestigio», in quanto l’arte contemporanea non trova mai spazio accanto alle tradizioni istituzionali consolidate ma appartiene all’avanguardia, al futuro.
L’architetto Chiara Castello, coautrice del bando della mostra, con il supporto dell’amministrazione comunale di Monselice che ha concesso il patrocinio all’iniziativa, ha organizzato una serie di eventi culturali collaterali: quattro incontri, di cui due accompagnati da musica, si terranno nella Sala della Buonamorte presso lo stesso Complesso.
Giovedì 6 giugno alle ore 21 il professor Riccardo Ghidotti terrà una conferenza dal titolo ‘Il paesaggio Veneto nell’epoca del romanticismo italiano e Giuseppe Jappelli’ mentre sabato 8 giugno, sempre alle ore 21, si parlerà di ‘Eros e Thanatos’, con la voce narrante di Letizia Piva e le musiche di Rachmaninoff suonate al pianoforte dalla compositrice Ilary Barnes.
Gli incontri precedenti, il 31 maggio e il 1 giugno, hanno visto intervenire il Suite String Quartet in un concerto accompagnato dai passi di danza dei maestri tangueri Mariella Lazzaro e Ruben Venturato e il professor Giuliano Pisani in una conferenza dal titolo ‘I volti segreti di Giotto’.
Camilla Bottin
Sala della Buonamorte


