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A Campolongo Maggiore   
Primo campo di lavoro su beni confiscati alla Mala del Brenta

Primo campo di lavoro su beni confiscati alla Mala del Brenta


Un percorso di formazione per 20 giovani tra i 18 e 30 anni provenienti da tutt’Italia a Campolongo Maggiore tra il 27 luglio ed il 3 agosto.


La federazione regionale veneta del Movimento di Volontariato Italiano, insieme all’amministrazione comunale di Campolongo Maggiore con la stretta collaborazione del presidio di “Libera – associazioni, nomi e numeri contro le mafie” della Riviera del Brenta e con partenariato di “Affari Puliti”, propone un percorso di formazione per 20 giovani tra i 18 e 30 anni provenienti da tutt’Italia a Campolongo Maggiore (VE) tra il 27 luglio ed il 3 agosto. Sarà il primo campo di lavoro e formazione realizzato su beni confiscati alla Mala del Brenta. Le volontarie ed i volontari lavoreranno sui beni confiscati a Felice Maniero ed in particolar modo nella sua ex villa. Il potere dei segni contro i segni del potere.

I campi di lavoro sui beni confiscati alle mafie – E!state Liberi
Migliaia di volontarie e di volontari provenienti da diverse regioni d’Italia scelgono ogni anno di fare un’esperienza di lavoro, di volontariato e di formazione civile prendendo parte ai campi di lavoro sui terreni confiscati alle mafie e gestiti da forme organizzate della società civile (cooperative sociali, associazioni di volontariato, etc.) grazie alla legge 109/1996 che permette il riutilizzo sociale dei beni sottratti alla criminalità organizzata. Segno questo, di una volontà diffusa di essere “protagonisti” e di voler tradurre questo impegno in un’azione concreta di responsabilità e di condivisione. L’obiettivo principale dei campi di lavoro sui beni confiscati alle mafie è quello di diffondere una cultura fondata sulla legalità e sulla giustizia sociale che possa efficacemente contrapporsi alla cultura della violenza, del privilegio e del ricatto. Si dimostra così, che è possibile ricostruire una realtà sociale ed economica fondata sulla pratica della cittadinanza attiva e della solidarietà.
Quest’anno i campi di volontariato, lavoro e formazione su beni confiscati alle mafie saranno presenti in 12 regioni italiane (Sardegna, Sicilia, Calabria, Campania, Puglia, Umbria, Marche, Abruzzo, Emilia-Romagna, Piemonte, Lombardia e Veneto).
Nel 2012 sono stati realizzati 30 campi, per un totale di 6000 volontari che hanno lavorato sui beni, per un totale di 153 settimane di formazione.
I campi rappresentano un’esperienza estiva che sempre più spesso è solo l’inizio o è già parte di un percorso più ampio che i giovani intraprendono nel cammino della legalità, della consapevolezza e dell’impegno nella lotta alle mafie. I campi vengono suddivisi in diversi momenti: di mattina le attività lavorative per il recupero dei beni confiscati; accanto al lavoro manuale vengono organizzati dei momenti di formazione e informazione sui temi della legalità, dell’uso sociale dei beni confiscati, delle mafie. La sera infine diventa momento d’incontro e confronto tra i volontari e le comunità locali attraverso iniziative di animazione territoriale e socialità.

Perché in Veneto, perché a Campolongo Maggiore
Da pochi giorni abbiamo “festeggiato” il 17° anniversario (era il 17 marzo 1996) dall’attuazione della normativa in materia di riutilizzo sociale dei beni confiscati alle organizzazioni criminali, la legge 109. Un traguardo che fu raggiunto grazie a un milione di firme raccolte in seguito a una petizione popolare lanciata dall’associazione di don Ciotti, Libera.
Ad oggi ammontano a poco meno di 13.000 i beni immobili confiscati alle mafie in tutt’Italia. Sono 88 i beni confiscati in Veneto, terza Regione del Nord Italia per numero di beni confiscati. Nella sola provincia di Venezia i beni sottratti in seguito a procedimenti giudiziari sono 34, di cui oltre un terzo nel solo territorio comunale di Campolongo Maggiore. Tutti i beni confiscati a Campolongo Maggiore sono riconducibili all’attività criminale della Mala del Brenta.

Campo(longo) di giustizia sociale
Il campo che vedrà coinvolti 20 volontari provenienti da tutt’Italia sarà realizzato tra il 27 luglio ed il 3 agosto. I ragazzi, che si trasferiranno per una settimana a Campolongo Maggiore, andranno fisicamente a lavorare su alcuni dei beni confiscati alla Mala del Brenta per renderli pienamente fruibili alla cittadinanza. Nell’ormai ex villa di Maniero i ragazzi collaboreranno con Affari Puliti, associazione assegnataria del bene confiscato, nella costruzione del “Giardino della legalità”. Nella seconda villa sequestrata ad affiliati alla Mala i ragazzi lavoreranno a piccole attività di ristrutturazione e di manutenzione. Nel terzo bene i ragazzi allestiranno una serie di orti sociali che, una volta costituiti, verranno assegnati a fasce meno abbienti della popolazione.
Parte importante del campo è dedicata alle attività formative ed agli incontri con testimoni impegnati sul fronte della legalità e della giustizia sociale.
I volontari del campo saranno i narratori, la memoria storica di questa iniziativa attraverso i diari di bordo giornalieri, gli album fotografici e i video realizzati.
Scheda tecnica del Campo(longo) di lavoro – giustizia sociale | legalità | beni comuni
Il campo prevede la riqualificazione di beni confiscati alla Mala del Brenta. Saranno realizzati piccoli lavori di manutenzione interna all’ex villa di Felice Maniero, e la risistemazione e pulizia del Giardino della legalità adiacente alla villa sottratta al boss della Mala del Brenta e altri piccoli lavori di manutenzione di altri spazi confiscati alla sua banda (una seconda villa ed un piccolo appezzamento di terreno).
Parte importante del campo è dedicata alle attività formative ed agli incontri con testimoni impegnati sul fronte della legalità e della giustizia sociale. Sarà dato molto spazio ad attività di animazione territoriale con attività serali volte a promuovere la presenza dei volontari sul territorio.
Le attività pomeridiane verranno svolte in maniera anche simbolica nel Giardino della legalità adiacente l’ex villa di Maniero: il potere dei segni contro i segni del potere.
Una giornata del campo verrà dedicata alla visita a buone pratiche di cittadinanza responsabile sul territorio regionale.
Il campo si terrà tra il 27 luglio ed il 3 agosto 2013. Nelle settimane precedenti si realizzeranno due pre-campi per la sistemazione del campo base e degli spazi per la settimana di campo.

Per le iscrizioni:
www.libera.it > campi di volontariato 2013 > iscrizione per singoli

Per info e contatti:
bioresistenze.wordpress.com
@> movi.veneto@gmail.com

Lorenzo: 349.0738202
Guido: 329.2953774

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