Campo(longo) di Lavoro

13 Aprile 2013 By Redazione

La federazione regionale del Movimento di Volontariato Italiano (MoVi) insieme all’amministrazione comunale di Campolongo Maggiore e Libera – Associazioni, nomi e numeri contro le mafie della Riviera del Brenta – e con il partenariato di Avviso Pubblico e di Affafi Puliti propongono un percorso di formazione per i giovani tra i 18 e o 30 anni realizzato con i beni confiscati alla Mala del Brenta, in particolare sulle proprietà confiscate all’ex boss Felice Maniero.
Sono 88 i beni confiscati alla Mala nel Veneto, 34 nella sola provincia di Venezia e 36.000 in tutta Italia per un capitale pari a circa 40 miliardi. Spesso però queste risorse cadono in disuso o vengono depredati andando così del tutto sprecate. Un’occasione il Campolongo di Lavoro, della durata di due settimane dal 27 luglio al 3 agosto, per educare i più giovani allo spirito della legalità attraverso la memoria e la testimonianza di coloro impegnati sul fronte della legalità e della giustizia sociale.
“Dal 1990 al 2000 una testata giornalistica ha contato 300 articoli sulla Mala del Brenta, bene io spero che nei prossimi dieci anni ce ne saranno altri 300 articoli, ma positivi” spiega il Vice Sindaco del comune veneziano, Andrea Zampieri.
Campolongo è infatti una delle città impegnate nella riqualificazione sociale degli spazi confiscati alla Mala. In Italia nel 2012 sono stati realizzati ben 30 campi, per un totale di 6000 volontari. Quest’anno i campi saranno 40.
Le attività vengono suddivise nell’arco della giornata tra attività lavorative, momenti di formazione e informazione fino al momento serale di incontro e confronto attraverso iniziative di animazione territoriale e socialità.
Le iscrizioni sono aperte presso il sito di Libera www.libera.it con un costo di 130 euro comprensivi di vitto, alloggio e costi eventuali.

Irene Cafagna