Ritorna la discarica alla Golena di San Prosdocimo…?

Ritorna la discarica alla Golena di San Prosdocimo…?


Riceviamo e pubblichiamo la denuncia di Maurizio Ulliana, del 'Comitato Amissi di San Prosdocimo'


“Ieri, 7 novembre 2018, nella giornata dedicata a San Prosdocimo, protovescovo della Chiesa padovana, il Comitato Amissi di San Prosdocimo ha effettuato nel pomeriggio una doverosa visita al luogo che la tradizione popolare indicava come il luogo di sbarco e di avvio della azione del santo di diffusione del cristianesimo in terra patavina: la Golena San Prosdocimo, detta di Via San Massimo (137) o del Castelnuovo.

Con immenso stupore i partecipanti trovavano sul posto una discarica di materiali depositata proprio lungo il bordo golenale prospiciente il fronte del Castelnuovo con la statua di San Prosdocimo, la omonima cavana e la porta fluviale sormontata dal leone marciano. La vista monumentale d’insieme era deturpata dalla presenza di un grosso bidone della spazzatura, di abbondante materiale raccolto, e di natanti motorizzati impiegati nelle attività di raccolta scoasse e ramaglie.

Un luogo unico, importante sia per la tradizione religiosa, data dalla presenza della statua (acefala) di San Prosdocimo, di origine medievale, ora una copia (originale ai Musei civici), sia per la valenza culturale ed ambientale, trattandosi dell’area monumentale cinquecentesca, specificamente del torrione del Castelnuovo destinato senza esito a sede di un nuovo Castello di Padova, eretto lungo le nuove mura difensive dai veneziani nel XVI secolo, e del quale il prossimo anno ricorreranno i 500 anni di edificazione.

E’ noto che fino al 1956 nella golena era attiva una discarica cittadina e, successivamente, fino al 1984, il sito è stato deposito dei mezzi della nettezza urbana della azienda municipale (AMNIUP), con tanto di capannoni e rialzo artificiale della golena, coprenti l’area.

Ma poi, grazie all’azione degli allora (veri) Amissi del Piovego, non senza difficoltà, si riuscì a far liberare l’area per darle la dignità di uno straordinario sito culturale e ambientale di valore internazionale. Ricordo che ogni anno la visitavano 5000-7000 persone, alcune provenienti anche dall’estero, fino al 2015, sotto la spinta e l’organizzazione dei veri Amissi del Piovego.

Ora, a distanza di quasi 35 anni, si è ritornati indietro.
E’ tornata ad essere volutamente una discarica (abusiva?).
Cosa potrà dire a riguardo la Soprintendenza, in altre situazioni molto attenta? La procura di Padova? Quella della Corte dei Conti?
E l’assessore Andrea Colasio, delegato per il turismo, la cultura, l’edilizia monumentale?
Oppure l’assessore Andrea Micalizzi, delegato per la valorizzazione della Cinta muraria e del Parco delle Mura?
E il Comitato Mura cosa nostra?

L’unica certezza sembra essere la folle marchetta elettorale a favore della civica sinistra impresa Cooperativa Piovego di Silvano Cogo e consorterie, responsabili del deposito del materiale insieme al presidente dei FakeAmissi del Piovego, “l’ambientalista” Alessandro Campioni, così come risulta negli atti del fascicolo comunale “Valorizziamo i canali cittadini”, tradotto nella delibera GC 333/2018 e atti seguenti.
Accedere al fascicolo per credere (e rimango a disposizione della magistratura per i dettagli).
Buona lettura”.

Maurizio Ulliana
Comitato Amissi di San Prosdocimo
cell. 3487077807

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