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  01/01/2012           
Nel 2011 più superamenti che nel 2010

Nel 2011 più superamenti che nel 2010


E Legambiente ribadisce : ’’Senza seri, e strutturali, provvedimenti antismog l’inquinamento non sparisce da solo. E va da sé che comprare autobus a diesel – molto più inquinanti - e non a metano sarebbe una follia”.


“I superamenti del limite giornaliero di legge (50 microgrammi per metro cubo d’aria) del Pm10, registrati dal 1 gennaio al 29 dicembre 2011 nella nostra città sono risultati superiori a quelli di tutto il 2010”. Spiega Lucio Passi, portavoce di Legambiente Padova – a Padova sono due le stazioni di rilevamento del Pm10 di riferimento:  nella centralina situata all’Arcella sono stati registrati 94 giorni di superamenti, contro gli 84 del 2010 e ben di più dei 35 all’anno ammessi dalla legge. In quella della Mandria la situazione è la stessa dello scorso anno: 93 superamenti. Un 2011, quindi, decisamente in controtendenza, rispetto agli anni precedenti, che avevano visto una lenta ma continua diminuzione dell’inquinamento atmosferico da polveri sottili (Pm10).” Le micropolveri aumentano, rispetto al 2010, anche a Treviso, Verona, Vicenza e Rovigo.   “E non dimentichiamo – continua Passi –  il record negativo di superamenti del limite giornaliero per la protezione della salute umana, raggiunto dall’ozono quest’anno: 103 giorni di superamento contro i 52 del 2010 e i 25  all’anno giorni ammessi dalla legge. Questi dati sono una doccia fredda per chi sperava che continuasse la tendenza alla diminuzione registrata negli ultimi anni, che dimostra che senza seri, e strutturali,  provvedimenti antismog, l’inquinamento non sparisce da solo. E va da sé che comprare autobus a diesel – molto più inquinanti – e non a metano sarebbe una follia”.
Da tempo Legambiente ha messo sul piatto due proposte tra loro collegate: “Abbonamento alla città” ed “Ecopass”. Il primo è un abbonamento globale e integrato a tutti i mezzi alternativi all’auto: autobus, tram, autonoleggio, car sharing, car pooling, biciclette a nolo, che costerà di meno a chi invece vorrà entrare in città in auto (N.B. tutta la città, non solo il centro), e che quindi dovrà pagare l’Ecopass. I proventi del quale saranno finalizzati a potenziare il trasporto pubblico,  i mezzi alternativi, gli incentivi alla mobilità elettrica, la razionalizzazione del trasporto merci in città. All’amministrazione Comunale ed in particolare all’Assessore alla Mobilità Rossi Legambiente chiede: “non vi pare sia il caso di iniziare a parlarne seriamente”.
Agginuge Luigi Lazzaro, Presidente di Legambiente Veneto: “Ancora una volta  non possiamo che sottolineare le pesanti responsabilità della Regione Veneto che ha sempre lasciato soli i Comuni di fronte all’emergenza, senza mai prendere provvedimenti antismog omogenei per il territorio regionale. Latitanza, questa della Regione, aggravata dai tagli al trasporto pubblico locale, di cui è responsabile insieme al precedente governo (ed in parte anche all’attuale che li ha ridotti ma non eliminati). Il 2011 verrà ricordato come l’anno dei tagli ai treni pendolari e dell’aumento dei biglietti: ed è proprio il Veneto la regione maglia nera in Italia, con punte di un treno cancellato ogni cinque, e con una spesa per il servizio ferroviario pari allo 0,05% del bilancio regionale. Meglio del Veneto praticamente tutte le regioni, da nord a sud, come ad esempio Piemonte (0,34%), Emilia Romagna (0,82%), Molise (0,12%) e Sicilia (0,06%). Fanno peggio solo Sardegna, Valle d’Aosta e Umbria.”

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