Legambiente:’’Situazione gravissima’’
28 Settembre 2012
’’Tra maggio e settembre a Padova si sono verificati 90 giorni di superamento del limite dell’ozono. Dall’inizio del 2012 tra ozono e PM10 abbiamo complessivamente registrato 147 superamenti dei limite di legge. Più di un giorno su due abbiamo respirato aria pericolosamente inquinata.”
A dichiararlo è Lucio Passi, portavoce Legambiente Padova. Il numero di giorni di superamento del limite dell’ozono ammesso dalla legge (Dlgs 183/04), è di 25.
“Tra giugno e agosto – continua Passi – il valore giornaliero (120 microgrammi per metro cubo d’aria) per la protezione della salute umana è stato superato praticamente tutti i giorni: un’enormità. L’ozono è un inquinante tipicamente estivo che aumenta la sua concentrazione nell’aria quando gli alti livelli di radiazioni solari trasformano i cosiddetti inquinanti ’precursori’, ossidi d’azoto e i composti organici volatili, nell’ozono stesso. Inquinanti che escono dai tubi di scappamento. L’Ozono è il contraltare dell’inquinamento da polveri sottili (PM10) dei mesi più freddi. PM10 che già conta 57 giorni di superamento del limite dall’inizio dell’anno, contro i 35ammessi per legge, destinati ad aumentare tra ottobre e dicembre’’.
Il grave è che ormai anche il Centro Internazionale per la Ricerca sul Cancro dell’OMS ha dichiarato i gas di scappamento dei motori diesel (i maggiori responsabili del Pm10) ’cancerogeni certi’ per gli esseri umani e l’esposizione a tali gas associata a un ’rischio accresciuto di tumore al polmone’. “L’Amministrazione comunale – attacca Legambiente – non può continuare a procrastinare serie misure e politiche di contrasto a traffico e smog. Bisogna iniziare a lavorare almeno sul controllo e moderazione del traffico in entrata in città (250mila spostamenti al giorno): questo si può fare con l’Ecopass o con il sistema dei crediti degli accessi: un monte-accessi gratuiti alla città, superato il quale il “cityuser”deve scegliere se usare mezzi sostenibili (bicicletta, trasporto pubblico, carpooling, carsharing ecc.) o comprare nuovi accessi, che finanzieranno il potenziamento della rete dei trasporti alternativi. Si abbassi inoltre il limite di velocità a 30km orari in tutta la città per garantire maggiore sicurezza a pedoni e elisiti, incentivando così spostamenti senz’auto per i percorsi urbani. Nel frattempo siccome nemmeno il Comune sa quanti veicoli dovrebbe fermare con l’ordinanza che presumibilmente anche quest’anno vieterà la circolazione degli euro zero a benzina (compresi i motocicli a 2 tempi), e gli euro 1 e 2 diesel Legambiente chiede che a tutti i mezzi sia applicato un adesivo (euro zero, euro 1, euro 2 ecc.) in modo da facilitare i controlli della polizia urbana’’.