Legambiente cerca firme per fermare il cemento

13 Novembre 2012 By Valentina

Negli ultimi 30 anni un quinto d’Italia è stata cementificata: 6 milioni di ettari. Ci sono 10 milioni di case vuote, eppure si continua a costruire. Alcune conseguenze sono sotto gli occhi di tutti anche in questi giorni in cui il continuo rischio di allagamenti e di alluvioni è di drammatica attualità.< ?xml:namespace prefix = o ns = ’urn:schemas-microsoft-com:office:office’ />

Per fermare lo scempio si è costituito il Forum Nazionale ’Salviamo il Paesaggio’ di cui fanno parte 400 organizzazioni, tra cui Legambiente, che ha chiesto a tutti i Sindaci italiani di censire le abitazioni e i fabbricati industriali vuoti, sfitti o non utilizzati, e i terreni ancora liberi, ma destinati all’edificazione.

‘’Il Comune di Padova ci ha risposto con dati vecchi più di 10 anni, ma comunque già sappiamo che in città ci sono migliaia di case vuote, oltre settemila sono in vendita.

Stiamo sostenendo il censimento con una raccolta di firme tra i cittadini che ha già raccolto più di 1500 firme, alla quale ne abbiniamo un’altra per creare un Parco agricolo e paesaggistico esteso a tutto il territorio compreso tra la Brenta e il Bacchiglione.

Chiediamo al Comune di Padova di fornirci i dati aggiornati del consumo di suolo e di valutare seriamente una moratoria nell’edificazione, seguendo l’esempio dei comuni più virtuosi, quali quelli di Udine e di Desio, che hanno addirittura tagliato un milione di metri cubi dai loro piani regolatori. Infatti le possibilità di edificare a Padova sono assolutamente sovradimensionate, con un volume edificabile totale di 4.692.124 metri cubi. Una spaventosa colata di cemento che non serve a città e cittadini’’

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