Emergenza smog: Padova è la sesta
9 Gennaio 2017“Non è possibile- sostiene Andrea Ragona- che dopo 16 anni di smog fuorilegge, non esistano piani di riduzione dell’inquinamento e del traffico, se non basati su misure emergenziali e salottiere, che non hanno mai risolto il problema. Servono, oltre alle doverose misure temporanee, veri piani strutturali.
Una situazione questa sulla quale i futuri candidati Sindaci si devono impegnare. Per essere credibili dovranno mettere bene in chiaro quali sono i loro programmi antismog. E rispondere alle nostre proposte”.
Dichiara Passi, portavoce di Legambiente: “Torino, Frosinone, Milano, Venezia, Vicenza, Padova, Treviso sono in testa alla classifica dei capoluoghi di provincia che hanno superato la soglia limite di polveri sottili nel 2016, presentata oggi da Legambiente ed elaborata su dati Arpa. Il numero di superamenti si riferisce al valore registrato dalla centralina urbana peggiore. “A fronte di un numero massimo di 35 giorni all’anno previsti dalla legge con concentrazioni superiori ai 50 microgrammi al metro cubo- nota Passi, Torino si attesta su 86 giorni, Frosinone su 85, Milano e Venezia su 73, Vicenza su 71, Padova e Treviso su 68. E la classifica prosegue, per un totale di 32 città in allarme smog.
Passi continua: “Molte città italiane sono costantemente in allarme smog sia per le ricorrenti condizioni climatiche che favoriscono l’accumulo, giorno dopo giorno, degli inquinanti, che per la mancanza di misure adeguate a risolvere il problema – commenta Andrea Ragona presidente di Legambiente Padova -. Sono necessari interventi strutturali, di lunga programmazione.
“Legambiente ha messo in campo, riprende Ragona, un combinato di proposte: creare un sistema di controllo del traffico con il road pricing, provvedere al rilancio del trasporto pubblico locale (TPL) finalizzando 6 dei 12 milioni di euro provenienti dalle multe degli autovelox in tangenziale al potenziamento del servizio. Inoltre dopo le ultime fusioni, il gettito dei parcheggi non va più a finanziare il TPL: una cosa che invece va subito ripristinata, come prima urgente misura. Infine da tempo proponiamo la diffusione di aree a ciclabilità diffusa nel centro e nei quartieri portando il limite di velocità per le auto a 30 km l’ora. In parallelo – conclude Ragona- andrebbe creato un portale per il Car pooling locale (condivisione dell’auto da parte di più persone che fanno un identico tragitto) e potenziati gli attuali servizi di carsharing e bikesharig”.”
PM10: le peggiori nel 2016
La classifica dei capoluoghi di provincia che hanno superato con almeno una centralina urbana la soglia limite di polveri sottili in un anno; il D.lgs. 155/2010 prevede un numero massimo di 35 giorni/anno con concentrazioni superiori a 50 μg/m3
Tabella 1: PM10 ti tengo d’occhio 2016.
La classifica dei capoluoghi di provincia che hanno superato con almeno una centralina urbana la soglia limite di polveri sottili in un anno; il D.lgs. 155/2010 prevede un numero massimo di 35 giorni/anno con concentrazioni superiori a 50 μg/m3.
Fonte: elaborazione Legambiente su dati Arpa.
Note: Il numero di superamenti si riferisce al valore registrato dalla centralina urbana peggiore presente nella città.
