Balneazione e pesca: i laghi del Veneto superano l’esame
18 Maggio 2012
Sono disponibili i dati sul monitoraggio delle acque di balneazione sulle coste venete effettuato da ARPAV nei 169 punti di controllo alla data del 15 maggio 2012, inizio della stagione balneare nella Regione del Veneto.
Oltre alle 65 bandierine blu conferite al lago di Garda il 9 maggio, vengono riconfermati i risultati anche per gli altri punti di rilevamento di competenza, 3 per il lago di Santa Croce ed 1 per quello del Mis per la provincia di Belluno e 2 per il lago Di Lago insieme ai 2 per quello di Santa Maria nella provincia di Treviso. In egual misura sono risultati di colore blu anche tutti i 95 punti di controllo sul mare Adriatico.
Continua così, con ottimi risultati, la campagna di monitoraggio della balneazione eseguita da ARPAV in collaborazione con le Capitanerie di Porto – Guardia Costiera della Direzione Marittima del Veneto.
La prossima campagna di monitoraggio è prevista tra la fine di maggio (mare Adriatico, specchio nautico di Albarella e laghi del Trevigiano) e l’inizio del mese di giugno (lago di Garda e laghi del Bellunese).
I dati dei monitoraggi sono online nella sezione dedicata alla balneazione di www.arpa.veneto.it. Buona in Veneto anche la conformità delle acque dolci superficiali destinate alla vita dei pesci salmonidi e ciprinidi. E’ stata completata infatti la consueta verifica annuale.
Nel 2011, su 90 tratti designati e classificati come salmonicoli o ciprinicoli, è stato monitorato e classificato come conforme il 63% delle acque designate (in totale 57 tratti fluviali o superfici lacustri), mentre è stato monitorato e classificato come non conforme circa l’8% di essi (un tratto in provincia di Padova e sei in provincia di Vicenza). Un ulteriore 27% dei tratti designati (pari a 24 tratti, appartenenti alle province di Belluno e Verona), esentato dal monitoraggio periodico come previsto dalla normativa, è stato classificato come “conforme” dal momento che non vi sono cause di inquinamento o rischio di deterioramento. Solo per due tratti (un lago in provincia di Belluno e un tratto di corso d’acqua in provincia di Vicenza) non c’è disponibilità di dati nel 2011 e quindi non risultano classificabili.