A Spasso con la Storia
28 Novembre 2014Il progetto “A Spasso con la Storia”, presentato il 15 novembre alla Festa delle Pro Loco Padovane, si pone come obiettivi primari la promozione e la valorizzazione del territorio e della cultura della Bassa Padovana e lo fa attraverso la creazione di eventi a tema, degustazioni, appuntamenti folcloristici e visite guidate lungo la “rete” dei musei della Bassa che comprende luoghi straordinari come il Museo Etnografico e il Parco Pubblico della Villa Centanini di Stanghella, il Museo Civico dei villaggi scomparsi di Villa Estense, l’Abbazia di Carceri con il Museo della Civiltà Contadina, il Museo Civico Antiche Vie di Urbana. Sono realtà locali di cui, a volte, dimentichiamo l’esistenza e il progetto vuole dare un aiuto concreto alla conoscenza, alla salvaguardia e al miglioramento del territorio Atesino. Ne parliamo con Giuliano Venturini, Presidente del Consorzio Atesino delle Pro Loco.
Com’è nata l’idea di creare una “rete” di interesse intorno a realtà storiche locali più defilate rispetto ai monumenti noti del padovano?
La Bassa Padovana a mio avviso è una realtà ancora poco conosciuta nel Padovano, la conoscenza del turista si limita alla visita delle città così dette murate come Monselice, Este, Montagnana. Vicino a queste città si nasconde un tesoro di storia inestimabile poco conosciuto al turista, come il Museo Civico dei Villaggi Scomparsi di Villa Estense, la Cesazza di Ponso, il Museo delle Antiche vie di Urbana ed altre realtà che il Consorzio Atesino delle Pro Loco intende valorizzare. In questo progetto si è cercato di unire le sinergie tra le Pro Loco i Comuni, il sistema museale Gruppo Bassa Padovana, le associazioni di volontariato e di categoria non trascurando i prodotti locali che il turista potrà degustare per poter dare un quadro completo delle opportunità e delle attività presenti nel territorio, da qui l’esigenza di dar vita a questo progetto.
È stato possibile realizzare questo progetto grazie al grandissimo lavoro di tutti i volontari delle singole Pro Loco e dei referenti dei comuni dei siti in questione, grazie al sostegno della Regione Veneto e di Unpli di Padova, grazie al lavoro di ricerca storica di Agostino Merlin, Camillo Corrain, Gianni Barollo, Roberto Soliman e Claudia Vigato e di promozione e comunicazione di Ivan Todaro e Giada Zandonà.
In che misura la conoscenza della storia, secondo te, può aiutare alla salvaguardia e alla promozione del territorio? Come ti sei avvicinato al progetto?
Conoscere il territorio che abbiamo attorno, e con lui tutte le bellezze architettoniche e storiche che custodisce è il primo passo per mettere in moto sinergie e volontà di partecipazione alla vita collettiva della comunità e soprattutto alla conservazione e promozione dei “gioielli” che custodisce. Come Presidente del Consorzio Atesino delle Pro Loco, da anni sono in prima linea per la diffusione di una “cultura di conservazione e diffusione” del nostro patrimonio storico ed artistico… La creazione della brochure cartacea del Progetto “A Spasso con la Storia” e gli eventi ad esso collegati sono solo il primo passo di un importante progetto di valorizzazione dei siti indicati dal progetto… Nei prossimi mesi vi attenderanno delle divertenti e curiose novità!
Ci sono almeno una decina di siti da visitare, molto interessanti, ma dicci un posto che conservi nel cuore, per maggiore vicinanza.
Tutti i posti mi sono rimasti nel cuore ma se dovessi sceglierne uno è il Museo Civico Etnografico di Stanghella dove è conservata una mappa storica unica: la carta catastale del “Retratto del Gorzon” lunga 7,95 metri e larga 3,385 metri, disegnata con colori a tempera. Essa è composta da 121 listelli di cartoncino originariamente incollati su tela di lino, dopo il restauro del 1980 reincollati su lino e canapa. Recentemente è stata anche effettuata la digitalizzazione fotografica ad altissima risoluzione dell’antica carta catastale. La carta è unica al mondo! Il Bosco di Lavacci, con i suoi prati, la sua interessante fauna e le suggestive zone umide, resta da sempre il mio “verde rifugio” preferito.
Camilla Bottin