4 milioni di euro per le ville colpite da terremoto e alluvioni

10 Aprile 2013 By Redazione

Ammontano a circa 4 milioni di euro i finanziamenti stanziati dall’Istituto Regionale Ville Venete per il 2013, parte dei quali saranno approvati ed erogati in occasione del prossimo consiglio direttivo fissato per il 10 aprile 2013, e destinati alle ville pubbliche e private danneggiate dagli eventi calamitosi che hanno colpito il territorio del Veneto a causa del sisma dello scorso anno e delle alluvioni.
Con la consapevolezza che, attraverso questi finanziamenti, s’intende rimettere in moto non solo il patrimonio culturale danneggiato, ma soprattutto quell’indotto economico utile alla ricostruzione, l’IRVV per quest’anno propone di continuare la propria missione estendendo nuove misure a sostegno del recupero di quegli edifici che ancora necessitano di interventi di restauro, a causa dei danni provocati nel rodigino dal recente sisma in Emilia Romagna, ma anche dall’alluvione del 2010, che ha colpito le province di Vicenza e Padova.
Un significativo supporto all’attualissima battaglia contro la crisi che attanaglia il nostro Paese. Un punto di partenza per sfruttare quell’enorme patrimonio culturale che tanto è invidiato all’estero quanto ignorato in Italia. Attraverso queste erogazioni l’IRVV si prefigge infatti contestualmente anche di creare nuove opportunità lavorative per il  territorio, sostenendo ed accompagnando quello sviluppo economico e culturale da sempre basilare per le regioni del Nord Est.
Inoltre, grazie al reimpiego virtuoso di risorse derivanti dal fondo di rotazione gestito dall’Istituto e ad un’apposita convenzione sottoscritta dai proprietari, i finanziamenti consentono di rendere maggiormente fruibili le dimore storiche interessate. Anche quest’aspetto non è da sottovalutare in termini economici. La rinnovata accessibilità delle ville consentirà infatti un diverso sviluppo culturale e turistico del Veneto e del Friuli, che può così trarre nuove risorse economiche dal suo patrimonio di ville e parchi.
“Aprire le ville e renderle effettivamente fruibili ed accessibili a tutti – secondo la Presidente Fontanella – significa promuovere la cultura e favorire lo sviluppo economico del territorio”.
Giuliana Fontanella fa inoltre un’analisi della situazione partendo sempre dalla crisi in atto. “Ci si accorge ora dell’importanza di sviluppare e recuperare il patrimonio artistico e architettonico del Veneto in cui anche le ville hanno una parte importante – spiega  Fontanella – quando per anni si è puntato tutto sullo sviluppo di aree industriali e artigianali. Solo ora si capisce che il paesaggio insieme all’agricoltura e alla gastronomia è una risorsa, anzi può diventare la risorsa trainante. Ora si deve recuperare il tempo perduto e certamente fare tesoro dall’insegnamento che in qualche modo arriva da questa crisi. Una crisi che ha mutato radicalmente il modo di intendere e valorizzare le risorse del territorio”.
Quasi ogni comune del Veneto e del Friuli Venezia Giulia ha una villa nel suo territorio. L’IRVV lavora oggi per promuovere un sistema di rete di ville venete studiato sul modello dei Castelli della Loira. “Un primo passo verso una soluzione è possibile – conclude la Presidente – mettendo in rete il sistema ville con la ricezione turistica, la gastronomia e l’agricoltura promuovendo ad esempio nei castelli del trevigiano un prodotto internazionale come il Prosecco. In molti altri Paesi europei con un patrimonio artistico più scarso del nostro, gli enti di promozione del territorio riescono ad attrarre un numero di turisti maggiore soprattutto investendo massicciamente nei mezzi di comunicazione più moderni”.
Per la Presidente dell’I.R.V.V. in chiusura, la messa in rete del patrimonio sarà capace di aumentare del 20% l’economia turistica. “Se tutte le ville del Veneto fossero messe in rete e valorizzate, come meritano, l’economia turistica potrebbe fare un balzo in avanti del 20%.”