Torna Castello Festival
26 Agosto 2022Dal 26 agosto torna Castello Festival con tredici spettacoli nel Teatro Giardino di Palazzo Zuckermann
Tra gli ospiti Tony Pagliuca, Biréli Lagrène, Carlo&Giorgio, Stefania Miotto, Telmo Pievani, Massimo Cacciari, Umberto Curi, Silvia Gorgi e Maurizio Camardi
Dopo la pausa estiva torna Castello Festival, la rassegna di spettacoli promossa dall’Assessorato alla Cultura del Comune di Padova con il contributo della Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo e la direzione artistica e organizzativa della Scuola di Musica Gershwin.
La seconda parte di programmazione – dal 26 agosto al 9 settembre – si svolgerà nel Teatro Giardino di Palazzo Zuckermann con una platea da 200 posti a sedere. Ben 13 spettacoli a prezzi popolari con un ricco programma che spazierà dalla musica al teatro, dalla letteratura alla filosofia, dalla danza al cabaret.
Si comincia venerdì 26 agosto insieme a Tony Pagliuca, ex componente del leggendario gruppo Le Orme. Il tastierista e autore di molti dei brani che alla fine degli anni Sessanta e negli anni Settanta hanno segnato in modo indelebile l’epopea della musica progressive in Italia, presenterà a Castello Festival il concerto Sulle orme di Tony Pagliuca dove, all’esecuzione di brani del repertorio di quando faceva parte del mitico complesso veneziano, si aggiungeranno brani della sua carriera da solista, iniziata già nel 1982.
“E’ una data importante per un concerto altrettanto importante, perché sarà il primo di una lunga serie, ma nello stesso tempo sarà unico. – commenta Pagliuca – Un gruppo nuovo con musicisti da esperienze diverse si stanno divertendo con la musica.Un concerto elettro-acustico fuori dal mainstream e ricco di sorprese”.
La scaletta prevede una nuova e originale interpretazione di pezzi firmati Pagliuca-Tagliapietra, che tanto successo hanno decretato per Le Orme, una selezione dei pezzi della carriera solistica del tastierista pescarese d’origine ma mestrino d’adozione, ed un set di canzoni scelte appositamente per questo evento.
“Avverto i vecchi fans delle Orme che non suoneremo i pezzi “con gli arrangiamenti come da disco”, perché sul palco di Padova ci sarà uno spirito nuovo, che apprezzerete senz’altro” – previsa il musicista “Per la prima volta nella mia carriera riesco a consegnare una scaletta in anticipo, di solito la mia scaletta è soggetta a cambiamenti improvvisi, anche da sopra il palco, ma questa volta dovrebbe essere quella definitiva: Sguardo verso il cielo, Cercherò , Marinai, Amico di ieri, Immagini…e a seguire tanti altri titoli che non lasceranno delusi i fans di oggi e di ieri” Tony Pagliuca peraltro non si occupa solamente di musica progressive con le relative evoluzioni creative, ma di recente ha pubblicato sia un suggestivo album di musica sacra intitolato “Rosa Mystica” sia un libro autobiografico, dal titolo “Le orme di Tony”, che sta riscuotendo grande successo. Sul palco con Pagliuca (tastiere e fisarmonica), ci saranno Elisabetta Montino (voce) e Alessandro Monti (chitarra e basso), sia per dare nuova forma a storici brani, sia per proporre alla platea brani meno conosciuti dal grande pubblico, ma sempre di grande impatto ed intensità, come da notoria cifra stilistica dello stesso Pagliuca. Biglietto unico 12 Euro (diritti di prevendita esclusi), prevendite sul Circuito Vivaticket (punti vendita e online) e Gabbia Dischi.
Il quartetto Alma Swing di gypsy jazz più longevo del Veneto incontra, sabato 27 agosto, una leggenda della chitarra: Biréli Lagrène. Nasce così il progetto, in collaborazione con Veneto Jazz, Gypsy Friends che vede Lino Brotto e Andrea Boschetti alla chitarra, Mattia Martorano al violino, Beppe Pilotto al contrabbasso, e special guest Biréli Lagrène alla chitarra. Con audacia, tra virtuosismi e profondità, torna a suonare la musica di Django, confermandosi uno dei più grandi eredi del maestro, pur dimostrando di aver sviluppato un proprio linguaggio musicale, colto, libero e raffinato.
Bambino prodigio della chitarra gitana, Biréli Lagrène ha raggiunto la notorietà grazie alla vittoria del Festival di musica gitana di Strasburgo. Vittoria che gli ha permesso di lasciare la nativa Alsazia e collaborare con i grandi del jazz statunitense: Stéphane Grappelli, Benny Goodman, Benny Carter, Larry Coryell, approdando al Jazz Fusion del bassista Jaco Pastorius. Dopo 20 anni di carriera in giro per il mondo, è tornato alla chitarra gitana con il suo Gipsy Project. Biglietto da 20 a 15 Euro (diritti di prevendita esclusi), prevendite sul Circuito Vivaticket (punti vendita e online). Informazioni: jazz@venetojazz.com
Domenica 28 agosto sarà la volta della scrittrice Silvia Gorgi con il reading Donne della storia di Padova insieme a Cristina Maffia. Uno spettacolo, in collaborazione con Sugarpulp, sulle donne che hanno regalato a Padova l’idea del cambiamento compiendo passi importanti per la Storia della città. Avventuriere, scrittrici, giornaliste, politiche, donne del popolo: intraprendenti, fiere, coraggiose. Se già in epoca romana il carattere delle padovane emergeva, negli scritti dei poeti, per dirittura morale e integrità e, nel Seicento, proprio nella celebre università patavina che in questo 2022 festeggia gli 800 anni dalla sua nascita, si laureava la prima donna al mondo, grazie al clima di libertà che si respirava in città, non sorprenderà ritrovare, lungo i secoli, figure di donne che a Padova hanno fatto la storia divenendo esempi da seguire. Un viaggio nel tempo, in forma di reading, per riscoprire colei che scrisse il primo romanzo in prosa, in pieno Rinascimento. Chi combatté, fra i Mille, per un’Italia unita, in abiti maschili; chi fondò il primo magazine con una redazione tutta femminile per trattare temi legati all’emancipazione. E ancora, chi ascese in Prato della Valle, in mongolfiera, per lanciarsi giù in paracadute. Ingresso su prenotazione fino a esaurimento posti www.castellofestivalpadova.eventbrite.com