Palazzo Treves dei Bonfili e il suo giardino

12 Novembre 2019 By Elena Bottin

Interverranno Marina Bakos (storica e curatrice d’arte), Stefano Zaggia (Università di Padova), Martina Massaro (autrice).

Il volume racconta la storia di Palazzo Treves dei Bonfili e del suo giardino a Ponte Corvo, con particolare attenzione alla committenza della famiglia Treves nel corso dell’Ottocento. Ricchi mercanti e banchieri ebrei trapiantati a Padova, i Treves appaiono come munifici mecenati nelle cronache dell’epoca e sono al centro di una fitta rete di relazioni e connessioni.
Il volume, ripercorrendo le vicende del palazzo progettato da Giuseppe Jappelli – della sua architettura, delle sue decorazioni e del suo giardino –, restituisce consistenza alla storia di un patrimonio culturale quasi completamente disperso, la cui perdita, innescata dagli eventi legati dalla promulgazione delle “leggi razziali”, è anche strettamente connessa alla storia dell’Ospedale civile e al piano di rinnovamento della città condotto nel secondo dopoguerra dalla pubblica amministrazione.
Emerge anche il ritratto di una grande e potente famiglia e della sua influenza durata per generazioni, in cui si riflettono anche i gusti e i fermenti culturali dell’epoca.

Martina Massaro (Padova 1977) si occupa di storia del collezionismo tra Otto e Novecento lungo un crinale in cui si incontrano la storia dell’arte, dell’architettura e della città. Padovana di nascita, ha condotto i suoi studi a Venezia a Ca’ Foscari con Lionello Puppi; poi, sotto la guida di Donatella Calabi, ha conseguito il dottorato di ricerca in Storia delle arti presso la Scuola dottorale interateneo Ca’ Foscari – Iuav con una tesi sulla committenza Treves. Dal 2013 è stata assegnista di ricerca all’Università Iuav di Venezia e dal 2017 presso il dipartimento di Ingegneria Civile e Ambientale dell’Università di Padova.
I suoi interessi si concentrano principalmente sulla committenza ebraica dopo il periodo dell’emancipazione. Il suo approccio è aperto a contaminazioni interdisciplinari con la storia economica e sociale. Dal 2013 è membro del gruppo di ricerca internazionale Visualizing Cities in collaborazione con la Duke University.