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Dal 22 giugno al 9 settembre   
Castello Festival 2022

Castello Festival 2022


Tra le numerose rassegne organizzate a Padova negli ultimi anni, Castello Festival è indubbiamente un contenitore culturale d’eccellenza che è diventato negli anni un punto fermo della programmazione estiva cittadina.


Tra le numerose rassegne organizzate a Padova negli ultimi anni, Castello Festival è indubbiamente un contenitore culturale d’eccellenza che è diventato negli anni un punto fermo della programmazione estiva cittadina. Spaziando dalla musica al teatro, dalla letteratura alla filosofia, dalla danza al musical, Castello Festival nelle sette edizioni finora realizzate ha portato a Padova alcuni celebri artisti del panorama italiano e internazionale con la partecipazione di oltre 60.000 spettatori.

L’edizione 2022 – l’ottava del festival – si preannuncia ricca di novità sia dal punto di vista dei contenuti sia della location. La storica sede della programmazione estiva, il Castello Carrarese, è oggetto infatti di importanti lavori di restauro che lo trasformeranno in un polo museale del design di rilevanza internazionale. Ma Castello Festival non si ferma, anzi raddoppia!

Il progetto troverà due nuovi sedi: piazza Eremitani (dal 22 giugno al 28 luglio) con un grande palco e una platea da 650 posti a sedere e il Teatro giardino di Palazzo Zuckermann (dal 26 agosto al 9 settembre) con una platea di 200 posti a sedere.

Il Festival – con un cartellone di 23 spettacoli dal 22 giugno al 9 settembre – è promosso dall’Assessorato alla Cultura del Comune di Padova con il contributo della Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo.

“Castello Festival trova quest’anno una collocazione alternativa al cortile del Castello Carrarese. Dopo l’estate 2021 all’Arena Live Geox – dichiara Andrea Colasio, Assessore alla Cultura – l’iniziativa ritorna in centro storico in due luoghi altrettanto importanti nel panorama dell’offerta turistica della città. Per promuovere il riconoscimento Unesco del ciclo di affreschi padovani del Trecento scende in campo anche la cultura. Molti dei protagonisti della scena musicale e teatrale troveranno due contesti di grande prestigio per esibirsi in un programma coinvolgente e di grande spessore che offre ai cittadini e ai turisti la possibilità di frequentare i luoghi più caratteristici della città.

Nei mesi di giugno e luglio un palco sarà collocato all’ombra della Chiesa degli Eremitani, a pochi passi dai Musei Civici agli Eremitani di Padova, uno dei complessi museali più antichi d’Italia.
Nei mesi successivi il Teatro giardino di Palazzo Zuckermann accoglierà una serie di produzioni artistiche di rilevanza nazionale. Ringrazio la Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo per il suo sostegno e naturalmente il direttore artistico Maurizio Camardi che con la Scuola di Musica Gershwin ha allestito anche quest’anno un ottimo Festival con un cartellone davvero interessante”.
Gilberto Muraro, Presidente di Fondazione Cariparo, aggiunge: “La cultura è l’humus che favorisce il nutrimento e la crescita della società civile. Quella presente e quella futura. Per questo la nostra Fondazione continua ad investire nei progetti di valore della programmazione culturale del Comune di Padova. E sicuramente il programma del Castello Festival è uno di questi”.
La direzione artistica è a cura di Maurizio Camardi mentre l’organizzazione generale sarà della Scuola di Musica Gershwin che ha attivato per questo progetto un importante network con moltissime associazioni e operatori culturali del territorio come Veneto Jazz, I Solisti Veneti, Orchestra di Padova e del Veneto, Dal Vivo Eventi, Linea d’Ombra, Spaziodanza, Associazione Bartolomeo Cristofori, Tempi e Ritmi, Sugarpulp, Associazione Filosofia di Vita, I Musici Patavini, Associazione Mideando, Be Ancient Be Cool e Plastic Free Onlus.

Main sponsor del festival è anche quest’anno IN’S a cui si affiancano i partner Banca Patavina, Stylplex, Giuriolo & Pandolfo Assicuratori; partner tecnici: Garden Cavinato e Hotel Europa; media partner: Radio Bellla&Monella, Radio Gelosa e Quadro Advertising.

“L’iniziativa Castello Festival è un evento molto atteso. La programmazione nasce dall’idea di costruire una rassegna di respiro nazionale e internazionale – prosegue Maurizio Camardi, direttore artistico – offrendo al tempo stesso un palcoscenico anche ad alcune tra le più prestigiose e apprezzate realtà artistiche padovane e venete. Prendendo spunto dalle nuova location del festival abbiamo pensato ad un programma che fosse rispettoso del territorio e delle bellezze artistiche presenti a pochi passi dal palco. È stato quindi costruito un cartellone in chiave cameristica che ci accompagnerà per tutta l’estate con artisti di livello internazionale e prime assolute, alle quali si affiancano produzioni locali di grande qualità che valorizzano i tanti artisti del nostro territorio.
Un percorso che avrà come epicentro nei mesi di giugno e luglio Piazza Eremitani e nei mesi di agosto e settembre il Teatro giardino di Palazzo Zuckermann, con l’obiettivo di valorizzare Padova sia per quanto riguarda il suo patrimonio culturale sia dal punto di vista dell’offerta di iniziative per cittadini e turisti. Due nuove location che sorprenderanno il pubblico”.

Dopo un’anteprima per celebrare gli 800 anni dell’Università di Padova il 22 giugno con la partecipazione straordinaria dello scrittore israeliano David Grossman, Castello Festival 2022 apre ufficialmente lunedì 27 giugno con una prima nazionale: per la prima volta si esibiranno sullo stesso palcoscenico l’Orchestra di Padova e del Veneto e l’Orchestra Jazz del Veneto. Un organico di 24 elementi e 2 direttori – François López-Ferrer e Maurizio Camardi – in uno speciale omaggio alla canzone italiana. Una rivisitazione particolare in chiave classica-jazzistica di alcune tra le più belle canzoni della nostra tradizione musicale, quelle melodie indimenticabili che hanno fatto da colonna sonora alla storia dell’Italia e degli italiani intorno alla metà del secolo scorso. Brani come Senza fine, Estate, Donna, Amore baciami, Il cielo in una stanza, La canzone di Marinella, Quando, Domenica è sempre domenica arrangiati da Ettore Martin verranno eseguiti senza la parte vocale, una scelta stilistica che consente di rielaborare in modo personale queste canzoni che hanno segnato la storia della musica italiana. Un dialogo a più voci, un incontro di linguaggi diversi – il jazz e la classica – due mondi non così lontani. Un concerto che vedrà esibirsi alcuni dei musicisti più talentuosi della scena veneta e nazionale. Biglietti a partire da 10 euro, prevendite da Gabbia Disch e su www.opvorchestra.it

A seguire una serata-evento che porta a Padova giovedì 30 giugno, in prima regionale e nell’unica data veneta del suo nuovo tour Euphonia, uno dei cantautori più apprezzati della scena musicale italiana, Eugenio Finardi. Un uomo nato per la musica: chitarra, basso, tastiera, voce… suona di tutto e ha sperimentato di tutto nel corso della sua carriera, dall’hard rock al cantautorato di matrice folk, dalle progressive al blues, dal pop al fado. In questo nuovo progetto, in collaborazione con EF Sound, Finardi regala un’interpretazione ogni volta diversa e unica sul canovaccio delle sue canzoni più celebri, con qualche omaggio ai suoi autori più cari, da Franco Battiato a Ivano Fossati. Una suite che incorpora i brani in un flusso ininterrotto che, attraversando varie esperienze emozionali, accompagna l’ascoltatore in un viaggio che va al di là della normale sequenza di canzoni, legandole e fondendole nell’improvvisazione grazie all’intesa con due straordinari musicisti: Mirko Signorile al sax e Raffaele Casarano al pianoforte. Un concerto ricco di energia e delicatezza, in grado di dare un respiro più ampio alle emozioni, condivise in un’intensa esperienza collettiva. Biglietti da 15 a 20 Euro (diritti di prevendita esclusi), prevendite sul Circuito Vivaticket (punti vendita e online) e Gabbia Dischi.

Appuntamento imperdibile, unica data in Veneto, per gli amanti della musica argentina il 4 luglio con il celebre gruppo Quinteto Revolucionario. L’evento si inserisce all’interno della rassegna Musikè promossa e organizzata dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo. Considerato da critici ed esperti come il gruppo più importante al mondo nell’interpretazione delle musiche di Astor Piazzolla e riconosciuto come formazione ufficiale dagli eredi del compositore argentino, il Quinteto Revolucionario ha vinto il Latin Grammy 2019 con l’album Revolucionario. Dopo vent’anni di tournée nelle sale più importanti del mondo come Quintetto della Fondazione Piazzolla, nel 2020 il gruppo ha deciso di adottare il nome Quinteto Revolucionario, con lo scopo di dare continuità alla linea storica e allo stile costruito da Piazzolla e dai solisti che lo hanno accompagnato nelle diverse formazioni, dall’Orchestra del 1946 al Sexteto del 1989. Nel 2021, per il centenario della nascita di Piazzolla, il quintetto ha registrato l’album 100 años, un omaggio all’eredità artistica lasciata dal maestro argentino, ottenendo una nomination ai Latin Grammies. Per Musikè e per Castello Festival il gruppo si esibirà nella data esatta del trentennale della morte di Piazzolla (4 luglio 1992). Ingresso gratuito con prenotazione obbligatoria fino a esaurimento posti dal sito www.rassegnamusike.it

Giovedì 7 luglio sarà la volta del grande ritorno a Padova di Angelo Branduardi che riprende il suo viaggio in musica, un viaggio che ormai non si ferma più, ma prosegue “ad libitum” cercando nuove soluzioni, tappa dopo tappa, con accanto a sé Fabio Valdemarin.
Così presenta lo spettacolo lo stesso Branduardi: “Fabio è un “musicista in fuga” pendolare tra l’Italia e l’America, pianista di formazione classica con tendenza alle divagazioni pop e jazz, vanta collaborazioni con artisti pop del calibro di Ornella Vanoni, Fiorella Mannoia, Mario Lavezzi e Neffa ed è autore di musiche da film e musiche di scena per personaggi dello spettacolo di particolare talento e fama, quali sono il trasformista Arturo Brachetti ed il mentalista Vanni De Luca. Con questa nuova formazione in duo, reinventiamo i brani del mio repertorio, smontandoli alla ricerca del nucleo essenziale e rimontandoli con nuove soluzioni. Uno spettacolo intimo, in direzione del pubblico, un concerto acustico alla ricerca delle emozioni più profonde “.
Biglietti da 20 a 30 euro (diritti di prevendita esclusi), prevendite su Circuito Vivaticket (punti vendita e online) e Gabbia Dischi

Una serata piena di sorprese ma soprattutto di risate, firmata Dal Vivo Eventi, martedì 12 luglio insieme a Carlo & Giorgio. Autori e interpreti dei loro spettacoli da oltre venticinque anni, Carlo D’Alpaos e Giorgio Pustetto rappresentano un fenomeno unico di comicità intelligente, capace di portare a teatro un pubblico trasversale che in loro riconosce se stesso, i vizi e le virtù del mondo in cui viviamo.
Per l’occasione portano in scena Senza Skei uno spettacolo teatrale che fa riflettere sulle esasperazioni delle nostre ansie, dei nostri comportamenti, smontandoli sotto la lente della comicità. Commercianti e professionisti che si ritrovano ad essere i nuovi poveri di oggi, l’odio esasperante verso i nostri condomini, la coda alle poste e al supermercato, il parroco che chatta sui social con i propri fedeli: Senza Skei affronta vari aspetti di questa epoca inquieta e lo fa con un allestimento scenico essenziale e astratto. Prevendite su TicketOne, informazioni: segreteria@dalvivoeventi.it

Un trio stellare – lo straordinario trombettista sardo Paolo Fresu, il fuoriclasse brasiliano Jaques Morelenbaum e la signora del jazz italiano, Rita Marcotulli – saranno i protagonisti mercoledì 13 luglio di un concerto-evento per una prima regionale e unica data in Veneto. Un viaggio musicale capace di toccare corde ancestrali, da una parte classicamente mediterranee e dall’altra vicine alle latitudini brasiliane. Un concerto di grande effetto ricco di poesia, intimismo e di quelle piccole cose capaci di raccontare i colori dell’universo musicale contemporaneo. I tre protagonisti di questo incontro progettuale propongono fascino, eleganza e prestigio veicolando i temi essenziali degli ultimi lavori discografici (in particolar modo quelli recenti di Paolo con Jaques e Daniele Di Bonaventura oppure Omar Sosa) in maniera armonica ed evocativa. Biglietti da 15 a 25 euro (diritti di prevendita esclusi), prevendite Circuito Vivaticket punti vendita e online e Gabbia Dischi

Un’altra prima assoluta e unica data in Veneto, giovedì 14 luglio, insieme ai Solisti Veneti diretti dal M° Giuliano Carella, che nel 2019 hanno festeggiato il proprio sessantesimo anno di attività. Una lunghissima carriera che vanta collaborazioni con i più importanti artisti della nostra epoca. Per questa occasione l’Orchestra si affianca ad un maestro di satira pungente, attore, cabarettista e comico: Paolo Hendel. Accompagnato dalla musica e sempre in dialogo con le note, Hendel legge stralci del monologo di Patrick Süskind Il Contrabbasso con Gabriele Ragghianti, interprete e spalla al grande strumento. Nell’atto unico di Patrick Süskind si legge la metafora di chi non riesce a realizzare le proprie ambizioni.
Prevendita on line www.solistiveneti.it, box office a Padova: I Solisti Veneti (piazzale Pontecorvo 4/a) e Gabbia Dischi (via Dante 8) Informazioni: info@solistiveneti.it

Parole, musica e arte si fondono nello spettacolo La storia dell’Impressionismo in programma martedì 19 luglio, una nuova interpretazione, pensata per gli spazi all’aperto, della fortunata tournée teatrale omonima dello storico dell’arte Marco Goldin. Con il suo consueto narrare appassionato, Goldin, che dell’Impressionismo è uno dei massimi conoscitori, porterà lo spettatore in terra di Francia, tra fiumi e villaggi, inverni e fioriture, campi di grano e giardini. Lo farà seguendo le tracce dei maggiori pittori di quella stagione indimenticabile, da Manet a Monet, da Renoir a Cézanne, da Degas a Pissarro, fino a straordinarie interpreti femminili come Berthe Morisot e Mary Cassatt. Tra capolavori della pittura e luoghi rimasti mitici, il racconto di Goldin si snoderà facendo continuo ricorso a uno straordinario apparato di immagini proiettate, sia quadri sia fotografie di quegli stessi luoghi. A impreziosire e arricchire tutto lo spettacolo, sarà la partecipazione di Remo Anzovino al pianoforte, che da anni lavora in teatro con lo stesso Marco Goldin. Anzovino è di certo il musicista italiano che più di ogni altro, con brani ormai diventati celebri, ha tessuto un rapporto strettissimo e affascinante tra i colori della pittura e i colori della musica. La sua presenza sul palcoscenico lo vedrà sia in solo in alcuni momenti sia creando un suggestivo tappeto sonoro per il racconto. Biglietti da 10 a 15 euro (diritti di prevendita esclusi), prevendita Circuito Vivaticket (punti vendita e online) e Gabbia Dischi (via Dante 8)

Si torna alla comicità mercoledì 20 luglio con uno degli artisti più apprezzati della scena nazionale, Max Angioni. Reduce dai successi di Italia’s Got Talent, Zelig, Le Iene e Lol2, approda in teatro con il suo nuovo spettacolo Miracolato, che lo consacra come uno dei nuovi volti più importanti del panorama comico italiano. La data di Padova rientra nell’attesissimo tour nazionale che lo porterà in scena in tutti i più importanti teatri, con uno spettacolo rivolto al pubblico di ogni età. Una sferzante ironia anima i monologhi incorniciati nella scena minimalista, in cui Max racconta un condensato delle proprie esperienze: dalle conversazioni ai tempi dei social, alla sua relazione con lo sport, alla maledizione di arrivare secondo. La verve tipica della Stand-up Comedy accompagna, con ritmo serrato, i diversi quadri del racconto in cui Max torna a stupire con il tema dei miracoli, con cui è diventato celebre. Biglietti a partire da 20 euro (diritti di prevendita esclusi), prevendita TicketOne (punti vendita e online). Informazioni segreteria@dalvivoeventi.it

Giovedì 21 luglio sarà la volta di Al Di Meola, uno dei migliori chitarristi del nostro tempo, pioniere della fusione tra world music, rock e jazz. La sua costante attrazione per i ritmi sincopati, combinati con melodie appassionate e armonie sofisticate, gli ha fruttato, nel corso di una carriera che ha attraversato quattro decenni, gli encomi della critica mondiale, quattro album d’oro, due album di platino, oltre sei milioni di vendite discografiche in tutto il mondo e vari altri premi, tra cui Grammy nomination e Awards. Nel nuovo tour europeo, per un evento firmato Veneto Jazz, sarà in scena con il maestro di tabla Amit Kavthekar e il batterista e percussionista Richie Morales. Nel programma luoghi mai esplorati dall’artista, con arrangiamenti di brani di Piazzolla, Lennon e McCartney e un tributo speciale a Chick Corea. Biglietti a partire da 27 euro (diritti di prevendita esclusi). Prevendite sul circuito Ticketone.

La chiusura della prima parte di Castello Festival sarà affidata come di consueto all’opera lirica, con la rappresentazione del Rigoletto di Giuseppe Verdi che vedrà sul palco di piazza Eremitani giovedì 28 luglio l’Orchestra di Padova e del Veneto e il Coro Lirico Veneto diretti dal M° Nicola Simoni per la regia di Giuseppe Emiliani. Prevendite presso Teatro Verdi e su www.teatrostabileveneto.it

La seconda parte di programmazione vedrà protagonista il teatro giardino di Palazzo Zuckermann che ospiterà ben 12 spettacoli dal 26 agosto al 9 settembre.

Si comincia con Tony Pagliuca, ex componente del leggendario gruppo Le Orme (26 agosto) in collaborazione con Tempi e Ritmi per poi proseguire con la musica gypsy jazz di Alma Swing meets Biréli Lagrène (27 agosto) in collaborazione con Veneto Jazz. Domenica 28 agosto sarà la volta della scrittrice Silvia Gorgi con il reading Donne della storia di Padova insieme a Cristina Maffia (in collaborazione con Sugarpulp) mentre il mese si chiuderà con due eventi speciali in collaborazione con Spaziodanza Padova: Dirsi tutto – Sinfonia di corpi in movimento di Laura Pulin (30 agosto) e Le Quattro Stagioni di Cob Compagnia Opus Ballet (31 agosto).

Il mese di settembre sarà caratterizzato da appuntamenti musicali e incontri di filosofia.
Giovedì 1 settembre prima assoluta del nuovo progetto live di Sergio Cossu dal titolo Triello.
A seguire (2 settembre) la cantante lirica Stefania Miotto renderà omaggio a Padova Meravigliosa con uno spettacolo inedito insieme all’attrice Federica Santinello e al Padova Opera Ensemble del M° Fabrizio Castania.

Il 3 settembre Castello Festival incontra il Cristofori Piano Festival con un concerto esclusivo, Vivaldi in Jazz, che vedrà protagonista il pianista Francesco Grillo.

Il programma proseguirà con gli incontri di filosofia a cura dell’associazione Filosofia di Vita che porteranno sul palco dello Zuckermann rispettivamente Telmo Pievani (5 settembre) e Massimo Cacciari (6 settembre) entrambi affiancati da Umberto Curi.

Mercoledì 7 settembre di nuovo protagonista la musica con lo spettacolo Strade Blu – Un viaggio nell’America rurale tra Old Time Music e Letteratura con la voce recitante di Margherita Piccin e le musiche dei Crossroad Pickers.
Chiusura affidata al direttore artistico Maurizio Camardi protagonista di una speciale World Music Night che lo vedrà esibirsi in due set, prima con il duo Hana e poi con il quartetto Haiku per un viaggio musicale tra Mediterraneo, Medio Oriente e Sudamerica.

Un ricco programma di eventi che terranno compagnia ai padovani nelle serate in città tra concerti, recital teatrali, cabaret e spettacoli di danza con alcuni tra i nomi più importanti del panorama italiano e internazionale e una finestra dedicate alle nuove produzioni del territorio.

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Il programma completo è disponibile sul sito ufficiale www.castellofestival.it e sulla pagina facebook CastelloFestivalPadova. Le prevendite sono già attive da Gabbia Dischi e nei principali circuiti online (Vivaticket, Ticketone).

www.castellofestival.it


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