Digerseltz

18 Aprile 2012 By

L’artista è come il maiale: non si butta niente.
Percorso da visioni ironiche e parole masticate da bocche sempre in movimento, è uno spettacolo che si offre in pasto agli sguardi, essenziale come un sacrificio: una torta con candelina, un agnellino, un presepe-barricata, i rituali della festa di compleanno, il banchetto, l’orgia, il convivio funebre, indagando le funzioni di un cibo che invade sempre di più la nostra società vorace o anoressica. Imboccare, rimpinzare, rimpinzarsi. Accumulazione, spreco, pance, bocche, intestini, scarti.
L’attore in scena, marginale nella sua irriducibile alterità, consuma gli scarti, l’eccedente, lo spreco, si fa corpo digerente, fragile Digerseltz della realtà ingozzata.