Priscilla la regina del deserto

17 Maggio 2012 By

Una commedia musicale leggera e ironica, ma che allo stesso tempo ha lanciato spunti di riflessione trattando temi importanti come la diversità e l’omofobia. Splendida la colonna sonora.
Mitzi, Felicia e Bernadette, due Drag Queens ed un maturo transessuale si esibiscono in spettacoli musicali nei locali gay di Sidney. Dopo la morte del compagno di Bernadette, i tre, su invito della ex moglie di Mitzi, partono per una tournèe ad Alice Spring, sperduto posto nel deserto australiano. Per il viaggio affittano uno sgangherato autobus che verniciano tutto di rosa. Lo chiamano Priscilla e lo riempieno come un uovo di costumi di scena, lustrini, paillettes e parrucche. Durante il viaggio però l’autobus si guasta. A ripararlo ci pensa Bob, un simpatico ma annoiato meccanico, che alla fine decide di unirsi al gruppo. Attraverso i paesaggi incantati del deserto, tra confronti verbali accesi e a volte anche aspri, il viaggio diventa l’occasione per ciascuno di essi di guardarsi in profondità, rafforzando il valore solidale dell’amicizia. Scopriranno anche cosa vuol dire essere rifiutati dai propri simili e invece accolti da altri emarginati come gli aborigeni del deserto ai quali presenteranno la prima del loro spettacolo. Arrivati ad Alice Spring, Felicia, Bob e Bernadette scoprono che Mitzi, oltre all’ex moglie ha anche un figlio di otto anni, Benjamin. Per Mitzi all’inizio non è facile raffrontarsi col figlio, mentre il bambino non è sorpreso dalla ’stravaganza’ del padre. Alla fine dello spettacolo, per ciascuno ci sarà il lieto fine.