Andrea Segrè

16 Maggio 2012 By

«Per sfuggire alla tristezza, innaturalezza, macchinosità, vanità, inutilità e soprattutto per uscire dalla sua solitudine, l’economia nel corso del tempo è stata colorata, aggettivata, sostantivata. Da sola non ci sta, deve essere accompagnata da qualcosa. Altrimenti si perde, nella teoria e nella pratica: cioè nella vita. Perché l’economia serve, o dovrebbe servire, a vivere bene: non a sopravvivere».
Per uscire dalla crisi del capitalismo dobbiamo cambiare prospettiva e proporzioni, rimettere al centro l’ecologia. L’economia dovrà essere solo una piccola parte dell’eco- mondo, la nostra grande casa. Un’idea di società fondata sull’ecologia economica: ad Andrea Segrè nel 2012 è stato conferito, presso il Parlamento Europeo, il premio GreenAward per l’etica, per “l’alta espressione dietica, di cultura di valori umani e di rispetto e valorizzazione dell’ambiente legate al suo lavoro e alle sue ricerche.’ Il premio, ideato dall’Organizzazione Non Governativa ’e.qo’, si occupa della promozione di iniziative edazioni collettive nei diversi campi dell’economia sociale e verde ed è un prestigioso riconoscimento per categorie ai portatori dei migliori interessi collettivi.