L’aria delle undici
17 Febbraio 2016Spettacolo che vedrà in scena i 23 partecipanti di “Tracce di memorie”, laboratorio di narrazione teatrale per uomini e donne over 65 promosso e sostenuto dall’Assessorato ai Servizi sociali del Comune di Cadoneghe, ideato e condotto da Loris Contarini e Stefano Skalkotos in collaborazione con TOP-Teatri Off Padova.
Per tutti i protagonisti, uomini e donne residenti nel territorio, è un vero e proprio “debutto” che li vede per la prima volta raccontarsi in veste di attori davanti a un pubblico. E dalla narrazione di sé e dall’ascolto prende avvio tutto il percorso, partito oltre un anno fa e negli ultimi mesi concentratosi sull’allestimento dello spettacolo, che ne rappresenta ora la conclusione e una sorta di restituzione. Perché dalle storie dei “ragazzi” – come sono soliti chiamarsi tra loro –, viene fuori un pezzo significativo di memoria collettiva del territorio.
«Dai racconti di queste persone – dice l’assessore ai Servizi sociale Augusta Parizzi –, prima raccolti attraverso interviste e poi trasformati per la scena in piccoli ed efficaci monologhi, riprendono vita scorci di quotidianità di un tempo, e insieme le fatiche, le aspettative, i sogni di un’epoca. Il laboratorio, oltre che di incontro e socializzazione, è infatti stato un’occasione di confronto intorno ai temi della memoria e del lavoro, in cui ciascuno si è in qualche modo anche guardato indietro, e con il racconto di sé e della propria storia ha ricostruito insieme agli altri una visione e un mondo del lavoro così diversi rispetto a quelli attuali. Il tema attorno al quale è maturato il progetto è il lavoro, un argomento di grande attualità che abbiamo voluto sviluppare attraverso il confronto intergenerazionale. Sono storie semplici, di vissuti, sogni, emozioni che hanno costituito in questi anni il nostro tessuto sociale».
A guidare i partecipanti del laboratorio nella costruzione della narrazione di sé, attraverso le tecniche e gli strumenti del teatro, gli attori e registi Loris Contarini e Stefano Skalkotos, autori anche della drammaturgia dello spettacolo: «Il laboratorio è stato pensato per gli anziani, perché ragionando delle cose che oggi stiamo perdendo e di quelle che stiamo cercando, loro sono centrali – spiegano –. Ci interessa la loro memoria, certo, ma ci interessa ancora di più il loro presente: entrambi ci riguardano. Il teatro è fatto di e per le persone: perciò ci piace pensare che progetti come questo ribadiscano il ruolo del teatro nella sua funzione sociale e civile, oltre che artistica». Ad affiancare Contarini e Skalkotos la danzatrice Sandra Zabeo, che si è occupata della dimensione del corpo e del movimento. I partecipanti hanno anche collaborato all’allestimento dello spettacolo e alla realizzazione di alcuni oggetti di scena.
Intorno a un tema così delicato e oggi difficile com’è quello del lavoro, è nato anche un coinvolgente dialogo tra generazioni: emozionante è stato l’incontro dei partecipanti al laboratorio con alcuni giovani coinvolti nel progetto “Start Up”, realizzato dall’Amministrazione comunale con il sostegno del Fondo straordinario di solidarietà della Fondazione Cariparo.